Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Guardiagrele

Guardiagrele senza acqua, il sindaco Dal Pozzo: “Vado in tribunale”

Il primo cittadino guardiese chiede maggiori risorse idriche e attacca l’Aca

“Entro la settimana venga adottata l’unica soluzione possibile per l’emergenza: pompare maggiore quantità di acqua dalla sorgente del Foro verso Bocca di Valle in una quantità che attualmente non è assolutamente sufficiente”. Queste le parole del sindaco di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, al termine della riunione che si è svolta ieri pomeriggio in municipio per trovare una soluzione al problema dell'emergenza idrica che ormai da settimane crea notevoli disagi ai cittadini.

Alla riunione che si è tenuta nella sala della giunta comunale, oltre al primo cittadino e al suo vice Gianluca Primavera, erano presenti il direttore generale dell'Ersi (Ente regionale servizi idrici) Tommaso Di Biase, il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe, il direttore generale Sasi Giorgio Marone e il responsabile delle reti Donatello Di Prinzio.

“Devo innanzitutto registrare la mancanza al tavolo dell'Aca - ha detto il sindaco - assenza grave dal momento che la soluzione immediata del problema sta proprio nella gestione del rapporto con l’altra società del servizio idrico che è titolare della sorgente del Foro che serve diversi comuni del nostro comprensorio e il comune di Rapino. Una strategia complessiva è stata da tempo individuata, ma alla cittadinanza serve una soluzione immediata perchè adesso siamo senz’acqua. A cosa serve -  chiede Dal Pozzo - pensare a nuove captazioni o a riparazioni di perdite annose che pure sono necessarie, se questi interventi richiedono settimane o mesi?"

Il primo cittadino entrando nel dettaglio della questione poi ha spiegato come "oggi i 45 litri al secondo che l’Aca si impegnò a fornire a suo tempo non bastano". Una situazione  che, secondo Dal Pozzo "si pone in termini di equità nella distribuzione della risorsa e, quanto all’informazione alla cittadinanza, attraverso un meccanismo di confronto continuo e diretto. Ecco perché ho annunciato che se non sarà l’Aca, con un nuovo accordo o su imposizione dell’Ersi, a fornirci l’acqua di cui abbiamo bisogno e ad autorizzare la stessa Sasi, che ha già dato disponibilità, a fare una ricognizione del tratto di rete che dalla pompa di Pretoro porta a Bocca di Valle, ricorrerò al Tribunale perché sia il giudice ad ordinarlo e non ho dubbi sul fatto che, con una procedura di urgenza, questo risultato possiamo ottenerlo".

Oggi pomeriggio un nuovo incontro nella sede Ersi a Pescara a cui prenderà parte anche Dal Pozzo che conclude: "Non sono tipo da ultimatum ma ho chiesto di prendere le decisioni immediate entro questa settimana. Sarò presente anche lì a portare la voce della cittadinanza stressata da una emergenza ormai non più sopportabile".

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