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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca Guardiagrele

Imprenditore di Guardiagrele affronta e mette in fuga i ladri: "Così ho difeso la mia famiglia"

Antonio Giovannelli racconta come ha preso a bastonate tre banditi che cercavano di entrare a casa sua: "Ho agito d'istinto, senza paura, ma rifarei tutto"

Sorprende i ladri che cercano di entrare a casa sua e li affronta mettendoli in fuga. Antonio Giovannelli, imprenditore 54enne di Guardiagrele, non ha esitato ad affrontare tre banditi che, qualche notte fa, hanno cercato di derubare la sua abitazione.

È successo mercoledì 18 gennaio, intorno alle 23,15, in via Cavalieri, in pieno centro storico. “Ero stato fuori per lavoro e stavo rientrando a casa – racconta l'imprenditore a ChietiToday – mia moglie mi ha avvisato di aver sentito dei rumori strani nel vicolo. Sono rientrato subito a casa e l'ho trovata all'ingresso con un manganello di legno in mano. Avevano cercato di entrare a casa mia ma avevano fatto rumore. Così mia moglie, non avendo sentito la porta, ha capito che non ero io ed ha acceso la luce giù per le scale. A quel punto hanno desistito dall'entrare perché c'era qualcuno sveglio”.

“Ho preso torcia e manganello e sono andato nel vicolo largo 80 centimetri – racconta ancora Giovannelli – c'era il cancello aperto, ho illuminato la zona con la torcia e li ho visti: erano sul balcone di casa di mia cugina, dove erano già stati portando via circa 20mila euro di refurtiva. Hanno cercato di buttarmi roba addosso, mattoni, bottiglie di spumante, una damigiana di vino che avevano a portata di mano. Prima ho pensato a schivare e poi ho colpito. Mi gridavano: 'ti ammazzo', 'che … vuoi? Vattene'. Ma quella era casa mia, loro dovevano andarsene”.

L'imprenditore ha menato colpi fino a quando il manganello non si è rotto. “A quel punto mi sono fatto indietro per farli uscire da vicolo – continua – ma ho continuato a inseguirli e colpirli. Mia moglie ha iniziato ad urlare e chiedevamo aiuto, ormai non potevano agire più indisturbati. Sono saliti in macchina, un'Audi, e hanno provato ad investirmi. Io ho cercato di rompere il finestrino, in modo da lasciare un segno sull'auto e renderla più riconoscibile”.

In quel momento non ha pensato che fosse rischioso affrontarli? “Non ho pensato al pericolo, ho agito d'istinto – spiega Giovannelli – probabilmente avrei dovuto agire diversamente, ma siccome cercavano di entrare a casa mia, non ci ho pensato due volte. Da 20 anni sono guardiacaccia volontario, non mi metto paura facilmente”. La scena è stata ripresa dal sistema di videosorveglianza di un'abitazione vicina, immagini ora al vaglio dei carabinieri.

“Avevano maglioni, berretti, passamontagna a coprire i visi, li ho visti ma nel buio e nella concitazione non bene, non saprei riconoscerli”, dice l'imprenditore che oggi in paese tutti salutano e fermano per fargli i complimenti: “Questa cosa mi imbarazza, ritengo di aver fatto quello che tutti avrebbero fatto per la priopria famiglia. Sarò stato un po' folle, ma riferei tutto, magari la prossima volta prenderò una mazza di ferro”, scherza.

Antonio Giovannelli cerca di rompere il finestrino all'auto dei banditi-2

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