menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Guardiagrele, avvelena cagnetta e gatto del vicino dopo una lite: denunciato

Il Corpo Forestale con l'Unità Cinofila Antiveleno è riuscito a individuare l'esca avvelenata sul suo terreno. L'uomo aveva tentato per ben quattro volte nell'ultimo anno di avvelenare gli animali dei vicini

Una lite tra vicini sfocia in una ritorsione su due animali. E’ accaduto a Guardiagrele, dopo la denuncia sporta da parte di una donna che ha trovato la sua cagnetta e un gatto avvelenati.

Il Corpo Forestale dello Stato con l’Unità Cinofila Antiveleno è riuscito a individuare l’esca avvelenata su un terreno riuscendo a risalire all’autore del fatto: si tratta di un uomo di 68 anni, T.A., deferito all’autorità giudiziaria per i reati di uccisione di animali e di getto pericoloso di cose. Grazie ai cani in pattuglia con il Corpo Forestale è stata trovata l’esca costituita da veleno usato in agricoltura mischiato a pesce, volutamente confezionata per attrarre gli ignari animali domestici.

Il responsabile, proprietario del terreno in cui le esche e i resti degli animali sono stati rinvenuti, aveva tentato per ben quattro volte nell’ultimo anno di avvelenare gli animali dei vicini. E’ stato lo stesso  a confessare di aver commesso il fatto poiché esasperato dal disturbo arrecatogli dagli animali domestici e da cortile del suo confinante.

Ora le carcasse e i reperti verranno analizzati dall’Istituto Zooprofilattico per l’esatta identificazione della sostanza utilizzata e si procederà alla bonifica dell’area, frequentata anche da fauna selvatica di pregio, essendo la zona del ritrovamento a breve distanza dal Parco Nazionale della Majella.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento