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il pesce sequestrato

il pesce sequestrato

"Safe fish", Guardia Costiera sequestra mezza tonnellata di pesce

L'operazione ha interessato tutta la costa abruzzese, le principali violazioni riscontrate hanno riguardato soprattutto gli illeciti sull'etichettatura e sulla tracciabilità

La Guardia Costiera di Pescara, nel corso di un'operazione su tutto il territorio regionale denominata Safe Fish, ha sequestrato mezza tonnellata di pesce ed elevato 17 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di quasi 35mila euro. Centoventi le ispezioni eseguite sulla filiera della pesca su tutto il territorio di competenza della Direzione Marittima, Abruzzo e Molise, per tutelare il consumatore finale da possibili frodi alimentari

Le principali violazioni riscontrate dagli uomini della Guardia Costiera hanno riguardato soprattutto gli illeciti commessi sull’etichettatura e sulla tracciabilità dei prodotti ittici immessi nel mercato.

In particolare militari hanno sequestrato 12 esemplari di tonno rosso (Thunnus Thynnus), per un totale di 420 chilogrammi: i pregiati tonni, pescati illegalmente, erano stati sbarcati di nascosto, lontano dal porto di Pescara, e, detenuti dentro un furgone diretto a Roma per la vendita sottobanco ai ristoratori della Capitale. Al conducente del mezzo è stata elevata una sanzione amministrativa di 4 mila euro. Il pesce, accertata l’idoneità al consumo umano da parte dell’autorità sanitaria, è stato devoluto in beneficenza a enti caritatevoli.

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