Cronaca

Gratta e Vinci: a Chieti spesi 189 euro per abitante nel 2011

La provincia si colloca nella prima metà della classifica stilata da Agicos. Nel 2011 raccolti 72,6 milioni di euro. Gran parte dei patiti è al Sud

Città che vai, mania che trovi. Ma quella del Gratta e Vinci sembrerebbe essere universale in Italia, con una spesa che a volte supera anche i 300 euro a persona.

Quei tagliandi dai mille colori sui quali chi entra in tabaccheria ripone ogni speranza piacciono soprattutto al Sud, come evidenzia la classifica stilata da Agicos che prende in esame 103 capoluoghi. Le città dove nel 2011 la raccolta ha toccato oltre 500 mila euro sono Roma (787,5), Milano (544,8) e Napoli (539,0). Ma il dato più sorprendente arriva dalla spesa pro capite, che vede i cittadini di Brindisi, Foggia e Trapani aver speso rispettivamente 373, 325 e 321 euro a persona.

Con una spesa pro capite di 189 euro, Chieti è la 32esima città italiana a comprare i Gratta e Vinci, e la 43esima se consideriamo il dato raccolta, che nel 2011 è stato pari a 72,6 milioni di euro.

In entrambi i casi risulta essere l’ultima delle quattro province abruzzesi a credere nella fortuna. E’ Teramo infatti ad annoverare tra gli abitanti il maggior numero di patiti: con un incasso da parte dello Stato di 85,8 milioni di euro e una spesa pari a 292 euro la città balza all’ottavo posto. Seguono ravvicinate l’un l’altra L’Aquila, con 78,8 milioni di raccolta e 261 euro di spesa pro capite e Pescara, 76,8  milioni e 251 euro.

Tuttavia sia al Nord che al Sud ci sono città dove è il Gratta e Vinci a non avere troppa fortuna: a Crotone, ad esempio, la raccolta si è fermata a 'soli' 11 milioni di euro, mentre a Udine sono stati spesi appena 70 euro a persona.

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