Gissi, cacciatore aggredito da un cinghiale. Pd: problema da affrontare con rigore

Il capogruppo D'Amico interviene chiedendo azioni di contrasto e contenimento della specie nel medio Vastese, dopo l'aggressione di un uomo

La battuta di caccia si è trasformata in tragedia, così un uomo di 49 anni ha rischiato di morire dissanguato dopo essere stato azzannato alla gamba da un cinghiale a Gissi lo scorso fine settimana.

Un problema, quello dell'elevato numero di cinghiali presente nelle campagne vastesi, sul quale non è più possibile tacere per il gruppo provinciale Pd, che chiede interventi mirati e rigorosi verso quello che rappresenta pericolo per gli uomini innanzitutto, oltre che per le coltivazioni. "Chi governa provincia e regione non può rimanere ancora inerme di fronte al fenomeno e  deve smetterla di essere silente complice di pochi furbi che traggono disonesto profitto dalla commercializzazione della carne di cinghiale  commenta Camillo D'Amico - in quasi 4 anni nulla è stato fatto per contrastare il numero altamente dannoso e pericoloso di cinghiali".

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La scorsa estate, a Casalbordino, un uomo morì dopo essere stato scambiato per un cinghiale da un cacciatore, il quale al buio sparò un colpo di fucile nel campo dove questi stava lavorando.

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