Cronaca

Giro d'Italia: ancora incertezze sulla tappa San Salvo - Pescara

Il Pd provinciale solidale col vicepresidente Tavani: "Ha ragione sui ritardi della regione Abruzzo ma è alla sua coalizione di governo che deve chiedere conto e giustificazioni"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Ancora in dubbio il passaggio del Gitro d'Italia sulla San Salvo-Pescara il prossimo 10 maggio.

Il Pd provinciale è solidale col vicepresidente Antonio Tavani: "Ha ragione sui ritardi della regione Abruzzo - scrive il capogruppo Camillo D'Amico in una nota - ma è alla sua coalizione di governo che deve chiedere conto e giustificazioni".

E continua: "Dopo l’inconcludenza avuta da Berlusconi, Chiodi & company sulla ricostruzione de L’Aquila un'altra tegola potrebbe cadere sulla credibilità non solo del centrodestra, ma sull’intera classe dirigente politica abruzzese. Un prezzo troppo alto che, onestamente, crediamo non meritare. Rammento a Tavani, Di Giuseppantonio e soci che, nel 2008, anche noi fummo protagonisti di un fatto simile quando la tappa del giro partì da Vasto: in quella circostanza avevamo programmato interventi per 2.000.000 di euro per la viabilità del vastese con finanziamenti già concessi.

La regione, a guida centrosinistra - ricorda ancora D'Amico -  s’impegnò a rimborsarci un eguale importo a condizione avremmo affrontato  l’emergenza legata alla messa in sicurezza della viabilità interessata al passaggio dei girini. Cosa che facemmo senza mai avere il rimborso promesso perché, nel frattempo, cambiò la maggioranza alla guida della regione. Loro hanno la promessa dell’assegnazione di 3.000.000 di euro per la sistemazione di frane nel territorio. Abbiano la certezza di queste risorse  sfruttando quello su cui sinora hanno fallito: l’affidabilità della filiera istituzionale a guida centro – destra. Chiodi & c. diano garanzie, la provincia anticipi dando certezza di pagamento alle imprese.

A questo si aggiunge il fatto ch, l’ente, deve spendere subito e senza ritardi i fondi derivanti dalla rimodulazione chiesta ed ottenuta dalla programmazione regionale del triennale 2008/2010 destinati in gran parte sul vastese (Cupello) ma dirottati anche altrove. Se vogliono veramente, provincia e regione, possono rimediare ad una figuraccia possibile a danno del nostro territorio. Infine, chiediamo all’assessore Tavani, sarà in condizione di consentire una migliore visibilità ai girini il prossimo 10 Maggio visto la florida crescita delle erbe infestanti lungo le strade che saranno attraversate oppure, anche qui, dobbiamo solidarizzare con lui per colpe e responsabilità altrui? ”

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