Cronaca

Violenza sulle donne, le vittime sempre più giovani: aumentano gli incontri nelle scuole

Al liceo Classico le referenti del Centro Alpha hanno somministrato un questionario anonimo sulla percezione della violenza. Ieri incontro anche in carcere

Incontri e azioni di sensibilizzazione sulla violenza di genere per l’imminente Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra domani, sabato 25 novembre. Il Comune di Chieti, in collaborazione con il Centro Antiviolenza Alpha, quest’anno ha scelto di essere presente in luoghi significativi come le scuole, nelle quali è stato avviato un percorso di sensibilizzazione nei confronti delle nuove generazioni e in carcere, dove verrà attivato un progetto volto alla prevenzione e al contrasto alla violenza alle donne denominato “Care and rules for women”, per l’attivazione di corsi di formazione e inserimento lavorativo delle donne detenute. 

Nella mattina di ieri, presso il liceo classico G.B.Vico, alla presenza del sindaco di Chieti Umberto Di Primio, dell’assessore alle Pari Opportunità Emilia De Matteo, della dirigente scolastica Paola Di Renzo e della presidente della Cooperativa Alpha Maria Laura Di Loreto, si è svolto il primo incontro dedicato alle scuole con gli studenti delle II e III classi per iniziare un percorso di conoscenza sulla percezione della violenza e sui fattori di rischio. Dopo la proiezione di un video con le toccanti testimonianze di donne vittime di violenza, le referenti del Centro Antiviolenza Alpha hanno somministrato ai giovani presenti un questionario anonimo sulla percezione della violenza. 

Nel pomeriggio di ieri l’iniziativa si è spostata nella casa circondariale dove, alla presenza della direttrice, Giuseppina Ruggiero, si è tenuto un incontro al quale hanno preso parte anche  il Procuratore Capo della Repubblica di Chieti Francesco Testa e il Colonnello dei carabinieri Vittorio Bartemucci per evidenziare l’importanza della collaborazione fra tutte le istituzioni.

“Come amministrazione comunale – ricorda l’assessore alle Pari Opportunità, Emilia De Matteo – abbiamo fortemente voluto realizzare, già nel 2015, la Rete contro la violenza verso le donne e di genere della Città di Chieti” coinvolgendo tutte le parti della società: dalle Istituzioni alle Associazioni, dalla Asl alle Forze di Polizia, per un percorso condiviso che, in questi anni, l’amministrazione comunale ha voluto attuare in modo specifico per il contrasto alla violenza di genere, volto ad incrementare la cultura del rispetto e invertire la rotta che ogni giorno vede anche nel nostro Paese crescere il numero degli abusi e delle violenze. In tal senso, abbiamo voluto contribuire ad implementare l’attività del Centro Antiviolenza con l’apertura di una Casa Rifugio ad indirizzo segreto per le donne ed i loro figli minori vittime di abusi. Abbiamo, inoltre, aderito al progetto ANCI 365 giorni No alla violenza sempre con l’obiettivo di contribuire ad abbattere la prevaricazione. Sono queste le testimonianze concrete di aiuto nei confronti delle donne”.

I DATI DEL CENTRO ANTIVIOLENZA
 

Sono state 88 le donne, di cui 46 prese in carico, che si sono rivolte al Centro Alpha anche solo telefonicamente, per richiedere informazioni o consulenze. I dati forniti evidenziano che è aumentato il numero delle giovani donne vittime di violenze. Per questo motivo si stanno implementando le azioni di prevenzione sui fattori di rischio all’interno delle scuole.  

Il 37% appartiene alla fascia di età compresa tra i 40 e i 49 anni. Segue, con il 28%, la fascia compresa tra i 30 e i 39 anni, con il 18% quella tra i 20 e i 29, il 13% tra i 50 e i 59, il 4% tra i 60 e i 69 anni. 

Il 73% delle vittime è costituito da italiane, come è italiano, nel 92% dei casi, l’autore della violenza (30% marito; 18% compagno o ex coniuge; 8% fidanzato, il 6% convivente o familiare, 4% conoscente).  

Quanto al tipo di violenza perpetrata, nel 73% dei casi si tratta di violenze di tipo psicologico, nel 12% di tipo fisico, nell’8% di tipo economico, nel 4% di tipo sessuale e nel 3% di stalking.

Tutte le donne che hanno bisogno di aiuto possono contattare gratuitamente il numero verde 800432500 da fissi e cellulari e il numero 1522 che corrisponde al numero nazionale Antiviolenza Donna, attivo h24 tutto l’anno multilingue.
 

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