Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Giornata mondiale del rifugiato: i ragazzi dei centri di accoglienza in presidio in Prefettura

Supportati dall'Usb, che ha organizzato un incontro con prefetto e i legali, rivendicano i propri diritti

"20 giugno da pacchia!" è il nome (ironico) dell'evento internazionale che coinvolgerà anche la città di Chieti, in occasione della Giornata del rifugiato, che si celebra appunto oggi. Una manifestazione per rivendicare il diritto alla regolarizzazione degli stranieri e combattere lo sfruttamento.

Dalle 14,30 i ragazzi dei centri d'accoglienza del Chietino saranno in presidio sotto la sede della Prefettura, lungo corso Marrucino. A supportarli Fight/Right - Diritti senza confini e l'Usb Abruzzo, che ha ottenuto un incontro con il prefetto Corona, in presenza dei legali, un'ora dopo.

"Tra le tante problematiche - spiega l'Unione sindacale di base - spiccano certamente il senso di abbandono provato dai ragazzi che si sentono isolati per mancanza di mezzi di trasporto data la distanza delle strutture d`accoglienza dai centri urbani, ma soprattutto le diffuse lamentele riguardo le pratiche per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico rese meno accessibili dalla Questura di Chieti".

Per i manifestanti la responsabilità delle condizioni di impoverimento che coinvolgono tutti - italiani/e, migranti e profughi, indipendentemente dalla provenienza geografica - sono le politiche antisociali.

"Per cambiare tutto questo -ricordano da Diritti senza confini - abbiamo manifestato a Roma il 16 dicembre 2017 con migliaia e migliaia di persone unite dagli stessi bisogni. Oggi abbiamo la necessità di andare avanti, per questo abbiamo lanciato una mobilitazione nazionale ed internazionale in molti paesi nel mese d giugno, per la regolarizzazione di migranti e profughi, per il diritto alla casa/all’accoglienza (italiani/e, migranti e profughi); contro gli accordi bilaterali di deportazione delle persone, ticonoscimento del domicilio di fatto per il rinnovo del permesso di soggiorno - diritto alla residenza e abrogazione dell'art.5 del piano casa Renzi-Lupi; rottura del vincolo che subordina il permesso di soggiorno al contratto di lavoro/partita iva.

Nel frattempo - aggiungono - abbiamo assistito ad un’escalation di manifestazioni razziste e discriminatorie, alla strumentalizzazione della crisi economica in funzione della demonizzazione di migranti, profughi e rom usati come capro espiatorio per creare una guerra fra poveri, che prende piede in una società sempre più povera. Piuttosto che a combattere la povertà, queste forze politiche sono impegnate in campagne di criminalizzazione della solidarietà. stanno organizzandosi per manifestare con un presidio in Prefettura a Chieti, assieme alla nostra organizzazione sindacale".

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