Cronaca

World Water Day, il Comitato Acqua e Beni Comuni Chieti accusa: sull’acqua il sindaco non rispetta gli impegni

Per il portavoce del comitato, Luciano Di Tizio: "L'ipotizzata cessione delle reti danneggerà gli utenti con servizi meno efficienti e costi quasi triplicati. Il World Water Day potrebbe rappresentare l’occasione giusta per attivare il processo virtuoso necessario per arrivare alla modifica dello Statuto comunale"

Oggi (22 marzo) si celebra la giornata mondiale dell’acqua (World Water Day), una ricorrenza istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite che invitano gli Stati membri a dedicare questo giorno alla promozione di attività concrete all’interno dei loro Paesi.

"Un appuntamento che arriva a Chieti in un momento particolarmente delicato, - spiegano dal Comitato locale Acqua e Beni Comuni - in cui lamministrazione è intenzionata e piegarsi alla richiesta dell’eterno commissario regionale del servizio idrico Caputi, cedendo all’Ersi la titolarità delle reti acquedottistiche".

Per il Comitato il Comune di Chieti ha, a differenza del "carrozzone" Aca, una gestione virtuosa dell’acqua con un servizio discretamente efficiente, grazie anche alla buona volontà e alla dedizione di un eccezionale gruppo di fontanieri, e con costi notevolmente più bassi rispetto alle medie regionali.

La cessione delle reti senza una profonda riforma del servizio idrico andrebbe evitata. "I cittadini di Chieti - dicono ancora - non devono contribuire a ripianare i danni creati da anni di malagestione. C’è una proposta di legge regionale elaborata dai Comitati attraverso una ampissima consultazione dei cittadini: dev’essere questa la base per ricostruire un servizio efficiente, sano e senza costi aggiuntivi per gli utenti".

Nel marzo 2010, durante la campagna elettorale, il sindaco di Chieti ha preso degli impegni con la Consulta Comunale delle Associazioni. Uno di questi non sarebbe stato portato a termine, come ricorda il portavoce di ABC, Luciano Di Tizio: "Davanti a centinaia di cittadini l’allora candidato Umberto Di Primio, su precisa domanda del Wwf, facendo seguito a una mozione votata all’unanimità dal consiglio municipale a tutela dell’acqua come bene pubblico privo di rilevanza economica, si era impegnato a far inserire questo concetto come 'funzione imprescindibile' nello Statuto comunale.

Sono trascorsi tre anni e questo impegno è tuttora disatteso. Sono state ignorate le oltre 1200 firme di cittadini raccolte a sostegno di una petizione - aggiunge ancora - Il World Water Day potrebbe rappresentare l’occasione giusta per attivare il processo virtuoso necessario per arrivare alla modifica dello Statuto comunale in linea con la saggia politica sull’acqua sino a ora perseguita a Chieti e attualmente minacciata da una gestione regionale capace di creare solo carrozzoni che hanno sperperato milioni di denaro pubblico peggiorando complessivamente i servizi e aumentandone i costi per gli utenti e per la collettività".

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