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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Gioco d'azzardo: il Codacons chiede il sequestro delle sale in tutta la regione

Presentato un esposto ai Nas, alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza per aprire un'indagine sulle sale VLT (videolottery)

Il Codacons interviene sui rischi connessi al gioco d'azzardo: in un esposto presentato a Nas, Procura della Repubblica e Guardia di Finanza dell’Aquila, si chiede di aprire una indagine sulle sale videolottery aperte in Abruzzo.

Lo scopo è accertare l’eventuale sussistenza di fatti penalmente rilevanti e di ogni altra fattispecie criminosa quale gioco d’azzardo, riciclaggio, estorsione, valutando,  laddove necessario, il sequestro delle sale presenti sul territorio regionale.

"La dipendenza da gioco d'azzardo è diventata ormai una vera e propria epidemia – spiega l’associazione - il giocatore patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d'azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche e trascurando i normali impegni della vita per dedicarsi al gioco.

Tra le conseguenze più evidenti - dice il Codacons nell'esposto - vi sono sicuramente quelle legate alle perdite finanziarie e dei propri beni, oltre alle ripercussioni sull'ambiente di lavoro, le separazioni e i divorzi. A ciò si aggiungano i rischi di associazioni ed altre dipendenze, soprattutto alcool e stupefacenti, oltre allo sviluppo di disturbi legati allo stress. Si consideri, inoltre, che la diffusione di massa del "gioco d'azzardo" è tra le prime cause di indebitamento delle famiglie ed è l'anticamera del ricorso al prestito usuraio”.

Proprio ieri il Codacons ha presentato i dati relativi al fenomeno: il 30% dei giocatori italiani ha problemi di gioco patologico, percentuale che sale al 50% tra i disoccupati; il problema riguarda inoltre il 25% delle casalinghe e il 17% degli studenti. Tutto ciò, mentre aumenta in modo impressionante il numero di sale dedite al gioco aperte in regione.

Tre i fattori che nel caso dell’azzardo con apparecchiature informatiche rendono vulnerabili le persone: "L’esiguità della singola giocata, che abbassa la soglia di percezione del danno che deriva dal comportamento; l’affrettata ripetitività del tentativo successivo che non consente la rielaborazione del quanto si è appena svolto; la somiglianza o l’identità con il mezzo impiegato per i 'fun games', cioè per i videogiochi di abilità senza vincita".

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