Giardinelli contro l'accordo fra il Comune e la Deco

Il consigliere di Scelta Civica contesta la possibilità per l'azienda di non realizzare un collegamento viario fra l'impianto di Casoni e l'asse attrezzato dietro pagamento di 300mila euro. E presenta un esposto perché considera "intimidatoria" la replica della società

Un ordine del giorno contro l’accordo fra la Deco, che gestisce l’impianto di Casoni, e il Comune, secondo cui, in cambio della somma di 300mila euro e della rinuncia del ricorso al Consiglio di Stato, la società otterrebbe il certificato di agibilità e l’aumento del 20 per cento della volumetria dell’impianto. Lo ha presentato qualche settimana fa Alessandro Giardinelli, consigliere comunale di Scelta Civica, e dovrebbe essere discusso nella prossima seduta di consiglio.

Il documento presentato in consiglio, in particolare, fa leva sul fatto che la Deco avrebbe dovuto realizzare un collegamento fra l’impianto e l’asse attrezzato: un’opera dal costo stimato di 1 milione di euro. Nel 2008 la Deco impugnò questo vincolo presentando ricorso al Tar di Pescara, che lo giudicò inammissibile per tardività e a quel punto la società si rivolse al Consiglio di Stato. Ma per Giardinelli il nuovo accordo consentirebbe un notevole risparmio, di 700mila euro, per la Deco, penalizzando della stessa cifra le casse del Comune di Chieti.

Oltretutto la mancanza di un collegamento viario con l’aumento della volumetria dell’impianto penalizzerebbe i residenti aumentando il traffico pesante e l’inquinamento acustico e ambientale.

Passano pochi giorni e i primi di marzo la Deco replica a Giardinelli, invitandolo a “utilizzare strumenti di propaganda elettorale alternativi”. In più, l’azienda comunica al consigliere di opposizione che “procederà ad adire le ben più adatte vie legali nel caso in cui continui a dichiarare infondatezze sull’intesa fra Comune e Deco, solo ed esclusivamente a fini politici elettorali”.

Ma per il consigliere queste parole sarebbero “un messaggio intimidatorio”, perché conseguenti alla presentazione di un ordine del giorno, tali da “condizionare e ledere i diritti/doveri del consigliere comunale”. E Giardinelli ha replicato con un esposto alla procura di Pescara, in cui chiede di individuare eventuali intimidazioni nel comunicato diffuso dalla società Deco.

A sostegno del consigliere si è schierato anche il responsabile di Libera Abruzzo, Angelo Venti. Non solo per “la situazione della gestione integrata dei rifiuti urbani nella Regione, da tempo fonte di preoccupazione per l’associazione”. Ma anche per la “libertà di parola di un consigliere comunale come persona eletta in un organo pubblico”. 

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