Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

(Mala) gestione dell'acqua: Wwf e Abruzzo Social Forum presentato un esposto

I rappresentanti: "Intervengano immediatamente Corte dei Conti e Magistratura ordinaria per verificare i danni per la collettività e accertare le responsabilità sulla malagestione dell'acqua in Abruzzo". Fiumi sempre più a rischio "fogna"

Il Wwf e Abruzzo Social Forum sollecitano l'intervento della Corte dei Conti e della magistratura sulla gestione dell'acqua.

Lo fanno presentando un esposto, firmato stamane in conferenza stampa nel quale si chiede alle procure abruzzesi competenti di verificare i danni per la collettività e accertare le responsabilità sulla malagestione dell'acqua in Abruzzo, all'indomani della diffusione dei dati sullo stato del servizio idrico integratoda parte del Commissario Straordinario Pierluigi Caputi.

Per Wwf e Abruzzo Social Forum i cittadini rischiano di subire e pagare una riorganizzazione del servizio idrico realizzato dall'alto e ricordano: "Il Commissario Caputi in 5 anni non ha promosso ma, anzi, ha ostacolato ogni forma di partecipazione dei cittadini, che hanno dovuto, tra l'altro, promuovere ben due ricorsi al TAR su altrettanti piani d'ambito elaborati dal Commissario senza alcuna forma di partecipazione, né formale, attraverso la Valutazione Ambientale Strategica, né sostanziale, attraverso la promozione di incontri pubblici".

“Il movimento per l'acqua pubblica - dichiara Renato Di Nicola, portavoce del Forum Acqua dell'Abruzzo Social Forum - denuncia da anni assieme al Wwf il completo fallimento della gestione del servizio idrico integrato in Abruzzo. Il tutto senza essere commissari né dirigenti di lungo corso del settore competente della Regione, che pure aveva da decenni il compito di coordinare e sorvegliare il sistema idrico abruzzese. La grande partecipazione al referendum dimostra che i cittadini vogliono incidere costantemente sulle scelte che riguardano il loro futuro; sarebbe l'ennesima occasione persa non tener conto di questa grande forza democratica. Purtroppo dobbiamo constatare che la nostra proposta di legge regionale di riordino, promossa dal basso proprio dalle forze sociali che in questi anni hanno dimostrato di avere veramente a cuore le sorti del servizio idrico, non sta ricevendo l'adeguata attenzione”.

Il riordino delle società di gestione non sarebbe più rinviabile, come spiega Luciano Di Tizio, presidente del Wwf Abruzzo: "Da subito ci attendiamo l'avvio di azioni di responsabilità da parte dei sindaci attuali nei confronti di tutti coloro che hanno predisposto ed approvato i bilanci che presentano tali criticità. Siamo estremamente preoccupati per l'impatto di questa situazione su reti e depuratori. I tassi di perdita sono incredibili: circa il 45%. Senza investimenti, per tappare questi buchi, si pensano “soluzioni” che seguono solo la logica dell'emergenza con nuove e diffuse captazioni. Tutte iniziative che non fanno altro che aumentare la pressione sull'ambiente facendo perdere ancora più acqua dalle reti colabrodo lungo il viaggio verso le nostre case. I fiumi abruzzesi già oggi non rispettano gli obiettivi di qualità fissati dall'Unione Europea, visto che ben il 65% delle stazioni di monitoraggio dell'ARTA non è nella classe buono. L'assenza di investimenti sulla depurazione non farà che peggiorare tale disastro”.

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