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Sfilano il portafogli dalla tasca di un anziano, una persona assiste alla scena dal balcone e interviene

I due, già noti alle forze dell'ordine, sono stati rintracciati e denunciati. Il testimone è riuscito a fermarli e a farli trovare dai carabinieri  

I carabinieri di Bomba hanno denunciato in stato di libertà per furto aggravato in concorso ai danni di un anziano, un 64enne di Montesilvano D.R.N e un 35enne di Pescara S.V entrambi già noti alle forze dell’ordine e che al momento dei fatti godevano del regime di semilibertà.

I due sono stati rintracciati grazie all’intervento di un signore che aveva assistito alla scena dal balcone di casa ed è riuscito a fermarli e a farli trovare dai carabinieri.  

Il fatto in pieno centro a Pietraferrazzana, la scorsa settimana.  La vittima è un uomo di 76 anni. I due denunciati hanno agito con la classica tecnica dell’abbraccio e della cordialità, modalità con le quali sfilano orologi, monili e portafogli dalle tasche dei malcapitati. Furti messi a segno da borseggiatori navigati, che si avvicinano alle loro prede, perlopiù anziani, fingono di chiedere un'informazione e poi le stringono a sé a mo' di ringraziamento. 

Il colpo sarebbe andato a segno se non fosse stato per l’intervento di un’attenta persona che dal balcone di casa ha assistito alla scena.

Il furto ai danni di un anziano, prima di essere scoperti 

L’uomo, insospettito dalla presenza di due persone che non erano del posto, le ha osservate seguire con fare sospetto l’anziano, al quale con destrezza riescono poi a sfilargli dalla tasca dei pantaloni il portafoglio.

Quando li vede tornare indietro, uno ha in mano un portafoglio che sta frugando con frenesia. Dopo aver compreso che l’anziano signore era stato derubato, il vicino affronta uno dei due borseggiatori intimandogli di restituire quanto sottratto alla vittima. A quel punto, i due borseggiatori abbandonano la refurtiva e fuggono a bordo di una Ford Focus posteggiata nelle vicinanze.

La fuga dura poco

Il testimone chiama subito il 112 a cui fornisce i dati dell’auto e una descrizione dettagliata dei due soggetti in fuga. Ma la fuga dura poco, perché dopo 40 minuti vengono intercettati da un’auto civetta del Nucleo Operativo della Compagnia di Atessa sulla SS 652 in direzione autostrade. I carabinieri li fermano e li conducono in caserma dove scatta la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria di Lanciano.

Ad entrambi è stato revocato il regime di semilibertà di cui godevano.
 

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