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Scassinavano gioiellerie e tabaccherie: stroncata la 'banda del buco'

Da Foggia, avevano messo a segno alcuni colpi anche nella provincia teatina. Serrande tagliate, ingressi forzati, brecce nei muri: così il gruppo agiva dopo attenti sopralluoghi negli esercizi commerciali

Quattordici colpi in due mesi, di cui sei consumati e otto solo tentati perché costretti alla fuga dalle forze dell’ordine: questo il curriculum criminale della 'banda del buco' sgominata questa mattina dai carabinieri di Foggia. 

In otto sono stati arrestati per aver commesso numerosi furti ai danni di esercizi commerciali tra il marzo e l’aprile del 2017 in Puglia, Abruzzo e Molise. Colpite, nello specifico, gioiellerie e tabaccherie a Cupello, San Salvo, Casalanguida in provincia di Chieti, oltre che a San Severo, Lesina, Serracapriola, Apricena, Foggia e San Paolo di Civitate e Trivento. 

Gli otto soggetti, di età compresa tra i 21 e i 29 anni, sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri,che hanno eseguito il provvedimento (sei in carcere, gli altri due ai domiciliari) che ha sgominato il gruppo: un’agguerrita associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, anche con la ‘tecnica del buco’.

Tra questi c'è anche un 26enne nato a Torremaggiore ma residente a Vasto: C.F., già in carcere per traffico di sostanze stupefacenti.

Come racconta FoggiaToday.it, le indagini sono partite da un furto messo a segno in una tabaccheria di Lesina; da qui è stato possibile ricostruire il modus operandi del gruppo che colpiva solo attività commerciali (per lo più tabaccherie, gioiellerie e negozi di abbigliamento) prive di sistemi di videosorveglianza o allarme.

Il gruppo agiva solo dopo attenti sopralluoghi; dopodiché, entrava in azione tagliando serrande, forzando ingressi o aprendo brecce nei muri dei locali presi di mira. Il bottino stimato è, nel complesso, di circa 150mila euro. 

Le indagini sono ancora in corso, anche per individuare eventuali ricettatori di cui la banda si serviva.
 

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