Cronaca

Furti d'auto da Chieti alla Puglia e ricettazione: otto arresti

Quattro persone sono finite in carcere e quattro agli arresti domiciliari con le accuse di associazione a delinquere finalizzata ai furti di auto e in abitazione, ricettazione ed estorsione. Inchiesta della procura di Lanciano

Otto persone sono state arrestate con le accuse di associazione a delinquere finalizzata ai furti di auto e in abitazione, ricettazione ed estorsione. L'inchiesta, condotta dalla Procura di Lanciano, ha condotto quattro in carcere e quattro ai domiciliari tutte dinazionalità romena o italiana. Secondo l'accusa i soggetti erano al centro di un vasto giro di furti d'auto commessi in diverse località della provincia di Chieti, a L'Aquila e in Puglia.

Per mesi la banda ha messo sottosopra il territorio abruzzese rubando 40 auto, nelle abitazioni, e con attività di ricettazione ed estorsione, inclusa una tentata rapina a un tabaccaio lancianese con una pistola elettrica taser. In carcere sono finiti i foggiani Angelo Antonio Pelullo (63 anni) e il figlio Paolo (36), che commissionavano ad alcuni romeni residenti a Lanciano i furti di auto - i cui motori venivano poi ripunzonati nel loro rimessaggio - Vasile Sebastian Grigore, 18 anni, di Lanciano ed Eduard Grigore, 24enne. Agli arresti domiciliari, invece, si trovano l'imprenditore Fernando Bibbò  (51), di Budrio (Bologna), che acquistava e rivendeva nel suo salone le auto, Marina Grigore (42), con il compito di custodire parte della refurtiva dei furti in casa, e gli altri presunti responsabili, Adrian Marius Martin (31) e Andrei Petru Vitega (22). L'indagine dei carabinieri, diretti dal capitano Massimo Capobianco, è' partita lo scorso gennaio, dopo una serie interminabile serie di furti, specie di auto di ogni tipologia, avvenuti a Lanciano, Chieti, Ortona, Casoli, Foggia e L'Aquila.
 

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