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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca Casoli

Nella sua Casoli l'ultimo saluto a Paolo Fiorentino, ucciso in Toscana, il parroco: "Una sconfitta per la nostra comunità"

In tanti si sono stretti intorno ai familiari ed è stata attivata anche una raccolta fondi per aiutarli del 46enne accoltellato a morte una settimana fa

In tanti, ieri, a Casoli, si sono stretti intorno ai familiari di Paolo Fiorentino, il 46enne ucciso una settimana fa a Massa Carrara, di cui si sono celebrati i funerali nella chiesa di Santa Reparata. In paese è partita anche una raccolta fondi per aiutarli.

"La tragedia che si è consumata – ha detto il parroco don Gennaro Marinucci - è una sconfitta per la nostra comunità nonostante le tante persone che sono state vicine in questi anni al nostro caro Paolo e lo hanno sostenuto, però – ha spiegato il parroco - non siamo riusciti ad essere un punto di riferimento per lui".

Fiorentino viveva fuori da tempo, ma non mancava mai di tornare a Casoli, dove in tanti lo conoscevano e lo ricordano oggi come "una persona tanto buona, quanto sfortunata". 

Secondo quanto ricostruito, giovedì scorso, a Massa, Fiorentino ha avuto una lite con Francesco Di Blasi, 67 anni, originario di Palermo, in un ex campo profughi della zona occupato abusivamente. I due sarebbero passati presto le mani, finché Di Blasi ha brandito un coltello, che ha ferito a morte l'abruzzese. 

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