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Cristian Terilli

Cristian Terilli

Terminata l'autopsia, mercoledì l'ultimo saluto al giovane operaio morto alla Sevel

L'esame, eseguito a Chieti, ha accertato che Cristian Terilli è morto per trauma toracico chiuso e frattura della colonna vertebrale

È morto a causa di un trauma toracico chiuso e della frattura della colonna vertebrale Cristian Terilli, il giovane di 28 anni di Pignataro Interamna (Frosinone) vittima dell'incidente sul lavoro venerdì scorso alla Sevel di Atessa, durante i lavori di manutenzione dell'impianto robotico del reparto Lastratura. L'area è tuttora sottoposta a sequestro.

Ad accertare i traumi è stata l'autopsia, effettuata oggi all'ospedale di Chieti dall'anatomopatologo Domenico Angelucci, alla presenza dei consulenti delle sei persone indagate dal pm di Lanciano Serena Rossi per presunto omicidio colposo. Sono stati effettuati i prelievi per gli esami istologici, tossicologici e alcol.

Gli indagati sono i rispettivi responsabili delle società interessate e del settore sicurezza di Fca-Sevel, Comau di Torino, ditta appaltante, e la Sinergia che ha preso il subappalto.

A schiacciare l'operaio della ditta Sinergia di Cassino, sub appaltatrice della manutenzione,  è stato un pesante castelletto di traslazione, che supporta le fiancate del furgone Ducato. La morte è arrivata praticamente all'istante. 

La procura ha dato il nulla osta alla sepoltura: domani, alle ore 14.30, nella chiesa del San Salvatore di Pignataro Interamna, familiari e amici daranno l'ultimo saluto a Cristian Terilli. 

Nei prossimi giorni la procura nominerà i periti tecnici per accertare le ragioni del crollo dell'impianto. 

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