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Frustate ai fedeli col rosario e plagio, assolto don Andrè

L'ex parroco di Sant'Agostino di Lanciano era imputato per violenza privata aggravata. E' stato ampiamente assolto perché il fatto non sussiste

Assoluzione ampia, poiché il fatto non sussiste, per don Andrè Luiz Facchini, l'ex parroco di Sant'Agostino di Lanciano imputato per violenza privata aggravata nei confronti degli adepti di un’associazione religiosa da lui fondata, la Legio Sacrorum Cordium. Frustrate con i rosari, pavimenti da leccare, rivelazioni delle confessioni e altre situazioni, compresi approcci sessuali, raccontate da alcuni ex componenti dell'associazione e per le quali il prete brasiliano era stato rinviato a giudizio.

Ieri pomeriggio il giudice Andrea Belli ha emesso la sentenza che scagiona don Andrè. Quest'ultimo non si era mai presentato in aula ma si era rifugiato in Brasile, dove una troupe delle Iene lo aveva scovato lo scorso dicembre a Umuarama (Stato del Paranà), suo paese natìo.

 La procura aveva chiesto la condanna a due anni e mezzo. Don Andrè stato invece condannato a sei mesi di reclusione per il solo reato di violazione di domicilio di uno degli ex adepti a cui favore il giudice ha stabilito di rimettere gli atti in procura perché si indaghi contro don Andrea per il reato di stalking. Con l'assoluzione del reato di violenza privata caduti anche i reati di lesioni personali, ingiurie, minacce e molestie telefoniche e uscita di scena anche della Curia frentana chiamata alla corresponsabilità civile per non aver vigilato sul prete.
 

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