Francavilla: indagata la giunta per l'abbattimento dei tigli

Dopo il taglio di 18 alberi, il corpo forestale ha sequestrato i restanti 37. L'ipotesi di reato è danneggiamento. Luciani in procura lunedì, mentre dispone il blocco dei lavori di rifacimento dei marciapiedi

Le piante sequestrate (foto da Facebook)

Sequestrati i 37 tigli di viale Nettuno, a Francavilla, sindaco e assessori sono indagati. L’intervento che, ha già fatto abbattere 18 piante, aveva fatto discutere ancora prima di cominciare, scatenando reazioni forti da chi difendeva gli alberi, sia da chi appoggiava il sindaco Antonio Luciani, secondo cui le radici dei tigli creerebbero danni ai marciapiedi al punto da causare un centinaio di infortuni all’anno.

Per ora ci hanno pensato gli uomini del corpo forestale, che oggi pomeriggio (venerdì 10 maggio) sono intervenuti nel cantiere aperto per il rifacimento dei marciapiedi sequestrando tutti gli alberi che devono essere ancora tagliati. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Chieti, Giuseppe Falasca, mira ad approfondire se il primo cittadino e gli assessori che hanno firmato la delibera siano colpevoli del reato di danneggiamento, previsto dall’articolo 733, che tutela “il patrimonio archeologico, storico  o artistico nazionale”.

Al momento la vittoria è degli ambientalisti e dei comitati civici che nelle scorse settimane si erano spesi con ogni mezzo, compresa una raccolta di firme giunta quasi a quota 3 mila, per impedire il taglio del verde di viale Nettuno.

Intanto il sindaco, contrariato da quanto accaduto oggi, annuncia che lunedì sarà in procura a Chieti per fare chiarezza sulla vicenda. “Secondo l’autore dell’esposto – dice – la giunta tagliando i tigli avrebbe creato un danno al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale. Viene citata una guida del Touring club del 1933 per dimostrare il valore storico dei tigli”.

Per Luciani, però, gli alberi di viale Nettuno sono stati piantati nel Dopoguerra. “Viene citata la delibera del consiglio regionale – prosegue – ma non viene spiegato che la Regione alla fine del 2012 ha censito gli alberi monumentali d’Abruzzo non includendo neanche un albero di Francavilla al Mare”.

Il sindaco non ritiene possibile sistemare i marciapiedi senza tagliare i tigli, dunque annuncia che l’intervento sarà sospeso fino al dissequestro delle piante. Ma verranno terminati i lavori dalla Sirena a via Riccione. “Un altro aspetto da chiarire – polemizza Luciani – è chiarire chi pagherà il risarcimento per i prossimi infortuni a causa dei marciapiedi dissestati. Per ciò che ci riguarda proporremo di inoltrare le richieste in procura. Cambiare è difficile ” – conclude – “ma ora è arrivato il momento per coloro che amano questa città di far sentire la loro voce”.


 

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