Cronaca

La consigliera di parità bacchetta Luciani per il fondoschiena dell'estate francavillese e ne chiede il ritiro

Con la presidente della commissione Pari opportunità ritiene l'immagine "non appropriata e rispettosa della dignità femminile". Intanto lunedì si riunirà la commissione giudicatrice del concorso

Dopo una giornata di polemiche sull'idea grafica giudicata la migliore da pubblicare sulla prima pagina della guida agli eventi estivi di Francavilla al Mare, il sindaco Antonio Luciani ha deciso di dare ascolto alle perplessità così diffuse. Al momento, l'immagine di Mimmo Di Tizio, che si è aggiudicato anche un premio in denaro di 400 euro, viene congelata. 

Lunedì (22 maggio) si riunirà nuovamente la commissione che ha giudicato tutti i lavori arrivati, una cinquantina, per decidere il da farsi. L'opera, infatti, era stata accusata di sessismo e di non essere coerente con le richieste del bando di concorso. 

Ma, soprattutto, in tanti avevano fatto notare la somiglianza esagerata con un'opera dell'artista olandere Pieter Parra. "Le segnalazioni - dice Luciani - ci impongono uno stop: il bando richiedeva espressamente, tra i suoi requisiti, quello dell'originalità. 

Ma, per il sindaco, l'attenzione piombata sull'opera di Di Tizio è positiva: "Negli ultimi giorni, infatti, centinaia di cittadini anche non francavillesi - dice - si sono interrogati su che cosa è o non è arte, su che cosa è o non è comunicazione, su cosa identifichi o no il turismo di Francavilla, su cosa è o non è cultura".

A imporre uno stop, però, era arrivata anche la consigliera di Parità Alessandra Genco che, insieme alla presidente della comissione Pari opportunità della Regione, Gemma Andreini, aveva scritto direttamente a Luciani, per chiedere l'immediato ritiro del manifesto, "ritenendo l’immagine ritratta non appropriata e rispettosa della dignità femminile". 

Nella comunicazione, Genco e Andreini hanno invitato il sindaco "a dare piena applicazione al protocollo tra Anci e lo Iap, in cui si richiamano le amministrazioni locali a consentire, nel proprio territorio, comunicazioni commerciali contenenti immagini che tutelino la dignità delle donne e che propongano una rappresentazione dei generi coerente con l’evoluzione dei ruoli nella società evitando il ricorso a stereotipi di genere offensivi".

Qualora l'amministrazione di Francavilla non dovesse dar seguito alla richiesta, la Consigliera di Parità e la Commissione pari Opportunità della Regione Abruzzo si riservano di procedere nei modi e nelle forme consentite. 

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