Cronaca

Fp Cgil contro Di Primio: "Non abbiamo interessi politici e il Comune ancora non paga nonostante le promesse"

Il sindacato replica al sindaco di Chieti, che ieri aveva definito "assurde" le azioni di protesta

Ieri, contemporaneamente al presidio per Formula Ambiente organizzato di fronte alla sede del Comune, il sindaco di Chieti Umberto Di Primio aveva definito "assurde talune iniziative sponsorizzate soprattutto da certi sindacati", rassicurando di star lavorando per il bene dei lavoratori. 

Ma Giuseppe Rucci della segreteria provinciale Fp Cgil, che ha promosso lo stato di agitazione tra i lavoratori del consorzio e le varie proteste, non ci sta e precisa che l'unico obiettivo delle azioni del sindacato è 

quello di evidenziare problematiche che riguardano la condizione dei lavoratori. Senza alcuna finalità politica. Aver mantenuto il presidio di ieri per Formula Ambiente per noi è stato importante , al di là della partecipazione numerica dei lavoratori, per rispettare la decisione assunta unitariamente in assemblea dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, certificare l'autonomia della Fp-Cgil dalla politica, poiché molte pressioni sono arrivate, da più parti per evitare il presidio. 

Il sindacato Fp Cgil, ieri, ha deciso di non cancellare il presidio, nonostante la Cisl avesse deciso di partecipare all'incontro con l'azienda nelle stesse ore, a cui pure era presente la rsu Fp Cgil. E afferma che proprio quella iniziativa 


in concomitanza della riunione sindacale convocata in extremis dall'azienda ha contribuito fattivamente a trovare una soluzione seppur minima alle esigenze dei lavoratori. 

Attendiamo l'incontro del 28 x verificare se finalmente i lavoratori vedranno corrisposte in modo totale le loro retribuzioni; e soprattutto continueremo a vigilare circa le prospettive future. Ricordiamo al sindaco che in passato lui stesso ha partecipato (e lo abbiamo sempre ringraziato per la sua disponibilità) a presidi della Cgil organizzati per certificare grossi problemi che lavoratori di aziende private riscontravano e che mettevano a rischio i loro posti di lavoro e di conseguenza la loro condizione economica; quindi ci siamo comportati con coerenza, anche quando chi sta determinando problemi ai lavoratori non è un'azienda privata, ma il Comune! Quindi, dov'è la finalità politica? Non c'era prima e non c'è ora!

Lo stato di agitazione, ricorda Rucci, è stato proclamato da tutte le sigle sindacali

per certificare grosse problematiche che stanno riguardando i lavoratori e le loro famiglie derivanti dal mancato pagamento delle retribuzioni; ci limitiamo alle retribuzioni poiché discussioni su ulteriori tagli ai servizi, presentazione di piani industriale ed altro li discuteremo con le aziende stesse!. Riservandoci poi valutazioni da condividere con i lavoratori. Infine, chiediamo al sindaco di chiarire come mai le risorse economiche messe nelle disponibilità di Teateservizi e Chieti Solidale per il pagamento degli stipendi (come dichiarato dall'assessore Salute) ad oggi non hanno prodotto nessun pagamento delle retribuzioni correnti.

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