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Cronaca

Footing notturno al centro Levante per scoraggiare i ladri

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

È ormai da qualche anno che le zone residenziali della città di Chieti, da "isole felici" quali solitamente sono, vivono, in alcuni periodi, un vero e proprio allarme sicurezza. 

In particolare, uno dei quartieri più colpiti è quello in cui risiedo, il Centro Residenziale Levante, sito in Località Madonna del Freddo che è spesso vittima di orde di ladri e di topi d'appartamento che assaltano la zona con delle vere e proprie squadre quelle che in gergo vengono chiamate "le batterie".

Nessuna strada del quartiere è stata risparmiata, anche se la tipologia di furti è tendenzialmente un po' diversa. Infatti, se nella zona più a est (quella più bassa, di Via Riccitelli, Via Pepe, Via Verdi per intenderci) i colpi sono più frequenti e più disordinati, nella zona più a ovest (quella più in alto, di Via Cilea, Via Majano, Via Puccini e Via Rossini per intenderci) i furti sono più mirati e precisi, a tal punto che si sospetta esista un basista nella zona. I furti avvengono soprattutto la notte anche se ci sono stati dei casi anche di giorno.

Tutto ciò è favorito molto sia dalla posizione geografica, sia dalla situazione viaria. Dal quartiere ci sono due uscite, facilmente raggiungibili  anche per chi non conosce bene la zona che immettono direttamente sulla Fondovalle Alento, strada provinciale da cui si può raggiungere velocemente le autostrade. Inoltre, il quartiere Levante è la prima popolosa zona di Chieti che incontra chi proviene dal Sud Italia, area geografica dove si può più facilmente smerciare la refurtiva.

Ma, soprattutto il fattore che favorisce in maniera determinante la facilità di furto nel Centro Levante è che esso è di fatto un quartiere dormitorio, abitato prevalentemente da impiegati e dipendenti statali, pressoché tutte famiglie medio - piccole borghesi che hanno una relativa agiatezza economica e la sera non c'è pressoché nessuna attività economica che tiene viva la zona, fatta eccezione per un circolo e una pizzeria che però ovviamente a una certa ora chiudono. Così, la notte non c'è più nessuno e allora il quartiere diventa il deserto e i ladri possono avere via libera.

Personalmente, mi sono già interessato negli anni passati del problema sicurezza al Levante  con una  petizione nella zona per aumentare i controlli delle forze di polizia, con le firme di centinaia di residenti e domiciliati.

Siccome una vigilanza da parte dei cittadini non può essere autorizzata dal Prefetto, avevo anche proposto di fare una colletta fra i condomini dei vari palazzi per assoldare magari una agenzia di vigilanza, ma molti  hanno deciso  di fare da soli ( chi con cancelli,  chi con telecamere di sicurezza, chi affidandosi magari a cani da guardia, chi senplicemente alle preghiere ai Santi del Paradiso), mentre altri  più menefreghisti hanno deciso di non fare nulla perché non hanno ancora subito alcun furto (vizio tipico italiano per cui un problema non mi appartiene finché non mi colpisce direttamente per poi piangere lacrime di coccodrillo quando si è vittime di furto).

Così, dopo gli ultimi raid criminali che ci sono stati nella zona che hanno colpito per la seconda volta anche la mia famiglia, con la stessa macchina rubata sotto il palazzo due volte in due anni (la prima volta fortunatamente ritrovata) ho pensato che vivere il quartiere anche di notte può essere sicuramente un naturale deterrente per i ladri; pertanto, da alcune settimane,  stanchezza permettendo,  faccio footing notturno per le strade del Centro Levante, a volte da solo, a volte con alcuni amici e collaboratori del Censorino Teatino.

Sicuramente, durante l'allenamento, se casomai vedremo qualcosa di sospetto, non esiteremo a lanciare l'allarme e a chiamare la polizia.

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