Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Censimento dei rom: la fondazione Romanì Italia denuncia Salvini per istigazione all'odio razziale

Si legge nell'esposto: "Ha scientemente travalicato il limite del legittimo esercizio del diritto di manifestazione del pensiero previsto dall’articolo 21 della Costituzione, annunciando la volontà di procedere con un censimento su base etnica, vietato dal nostro ordinamento giuridico e dalle convenzioni internazionali, cui l’Italia ha aderito"

Qualche giorno fa era stato Alexian Santino Spinelli, musicista e primo docente universitario di etnia rom, a replicare alle affermazioni del ministro dell'Interno Matteo Salvini sul censimento delle persone rom, invitandolo all'inaugurazione del primo monumento in Italia alle vittme rom e sinti di sterminio, in programma a Lanciano in autunno. 

Oggi, tocca al presidente della fondazione Romanì Italia, Nazzareno Guarnieri, che ha presentato un esposto-querela alla procura di Pescara nei confronti del ministro leghista, per istigazione all'odio razziale.

Ad indignare il rappresentante della Fondazione e, più in generale, le comunità romanes italiane, è stata in particolare una frase di Matteo Salvini, nel lanciare l'idea del censimento:

i rom italiani, purtroppo, dobbiamo tenerceli.  

Ritenendo particolarmente gravi queste affermazioni, soprattutto perché pronunciate da un rappresentante del Governo italiano e non da un semplice cittadino, Guarnieri e la fondazione che rappresenta hanno deciso di passare all’azione, affinché l’esternazione di Salvini non restasse impunita. L'esposto-querela è stato redatto con la consulenza dell’avvocato Giulio Calvani di Molfetta, iscritto al foro di Trani. Nel documento, corredato di allegati e link video, sono dettagliatamente testimoniate le frasi del leader della Lega. Si legge nell'atto depositato in procura: 

Il senatore Salvini ha scientemente travalicato il limite del legittimo esercizio del diritto di manifestazione del pensiero previsto dall’articolo 21 della Costituzione, annunciando la volontà di procedere con un censimento su base etnica dei “rom”, vietato dal nostro ordinamento giuridico e dalle Convenzioni internazionali, cui l’Italia ha aderito, istigando in tal modo alla discriminazione nei confronti della minoranza rom in Italia.  

Ed è in proprio in merito a tali dichiarazioni che Nazzareno Guarnieri chiede alla procura della Repubblica di Pescara, o a quella ritenuta territorialmente competente, di esperire tutti gli accertamenti necessari per valutare se sia ipotizzabile il reato, penalmente perseguibile, di istigazione all’odio razziale:

A nostro avviso ci sono tutte le condizioni per querelare il ministro. In tal caso, chiediamo che si proceda, di conseguenza, nei confronti del soggetto ritenuto responsabile o dei soggetti ritenuti responsabili, anche a titolo di concorso.  

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