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Si otturano le fogne e alla scuola Selvaiezzi i bambini non possono usare il bagno

Emergenza liquami, oggi, in uno dei due servizi igienici a disposizione dei 120 alunni. E ora i genitori denunciano: "Manca la manutenzione ordinaria"

Manutenzione ordinaria inesistente, emergenze continue che non sempre vengono risolte in modo tempestivo, due soli bagni per 120 bambini. E, ora, i genitori degli alunni della scuola primaria Salvaiezzi sono sul piede di guerra dopo l'ennesimo disagio patito oggi dai loro bambini e da tutto il personale scolastico. 

Quando, alle 16.30, sono andati a riprendere i loro figli, hanno trovato nel cortile della scuola il camioncino dello spurgo, con due operatori intenti a liberare la fogna che serve l'istituto. E, informandosi dagli insegnanti, hanno ricostruito quale emergenza sia toccata oggi all'istituto di via Salvo D'Acquisto. 

Nella tarda mattinata, da uno dei bagni del primo piano, già chiuso per mancanza del wc rotto da tempo, hanno iniziato a uscire liquami dalla consistenza e dall'odore ben poco gradevole. Nel giro di poco tempo, il liquido ha invaso l'intero bagno, che è stato subito chiuso, e parte del corridoio. Ma, quel che è peggio, subito dopo si sono dovuti chiudere anche i servizi al pianterreno, perché con l'uso dello sciacquone la situazione andava peggiorando.

Un caos improvviso, proprio all'ora di pranzo, quando gli alunni delle sei classi dell'istituto, terminate le lezioni della mattina, stavano usando il bagno per andare in mensa. Una fascia oraria in cui la popolazione scolastica è al completo: oltre agli scolari, ci sono 18 insegnanti, 3 bidelli e le 3 scodellatrici che servono il pranzo.

I bidelli si sono armati di buona volontà e stracci per cercare di arginare la pozza maleodorante e far tornare la situazione normale, almeno per consentire ai bambini di usare uno dei due bagni superstiti. 

La scena non è passata inosservata ai genitori degli alunni di prima e seconda, arrivati a scuola per aiutare, come ogni giorno, i bambini nel laboratorio didattico dell'orto. E proprio le mamme e i papà, ora, chiedono a gran voce al Comune un intervento preventivo, che non arrivi solo quando sorgono i problemi. Lamentano che i disagi patiti dalla scuola del quartiere San Martino sono numerosi. Secondo quanto raccontano i genitori, puntualmente gli appelli restano inascoltati e, anche quando chi di dovere arriva a compiere un sopralluogo, non riesce poi a far intervenire gli operai che possano risolvere il problema. 

L'ultimo spurgo delle fogne, stando a quel che ricostruiscono i genitori, risale a un anno fa, ma i servizi igienici avrebbero bisogno di una riqualificazione che manca. Così, gli insegnanti sono costretti a fare i turni per far usare i bagni ed evitare ritardi nell'attività didattica quotidiana. Sempre riguardo ai problemi dei bagni, la scuola ha usato fondi propri, destinati inizialmente ad altre attività, per comprare alcune cassette da installare sui wc, ma l'idraulico non li avrebbe mai montati, tanto che hanno dovuto farlo i bidelli. 

A questo, si aggiungono i problemi sull'impianto elettrico, con una richiesta di sostituzione dei neon avanzata a settembre e rimasta ancora inevasa. O la pulizia delle grondaie, che viene sottovalutata salvo poi, a ogni pioggia, ritrovarsi una sorta di piscina sul tetto, che causa infiltrazioni al primo piano. E, ancora, le temperature tuttora troppo basse, a causa dei ritardi nell'accensione del riscaldamento, come accaduto già in altre scuole al rientro dalle vacanze di Natale

Ora, i genitori chiedono che il Comune si interessi ai problemi strutturali della scuola Salvaiezzi, che rischiano di vanificare la qualità dell'offerta formativa. 

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