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Esposto su nomine Asl, Flacco: "Ci faremo ascoltare dalla magistratura prima di essere chiamati"

"Il parere legale sui requisiti del direttore amministrativo non era stato fornito al Presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale perché non si tratta di un documento che rientra tra gli atti formali dell'azienda", spiega il direttore generale

Il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, risponde per la prima volta a Mauro Febbo che ieri ha annunciato di aver presentato un nuovo esposto contro la nomina a direttore amministrativo di Sabrina Di Pietro.

"Il parere legale sui requisiti del direttore amministrativo non era stato fornito al Presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale perché non si tratta di un documento che rientra tra gli atti formali dell’azienda. Ma poiché questa direzione non può essere tacciata di condotte opache o, peggio ancora, omissive, e visto che vi è stata un’ulteriore, reiterata richiesta, già questa mattina gli è stato inviato un plico con tutte le carte in nostro possesso, spiega Flacco.

"Non abbiamo nulla da nascondere – aggiunge – perché tutte le nostre scelte sono compiute nel rispetto delle norme e nella piena legittimità degli atti. La sussistenza dei requisiti è stata attentamente vagliata e supportata dal parere di un qualificato amministrativista che lo ha fornito alla dottoressa Di Pietro, senza che l’azienda abbia pagato alcun corrispettivo. Il giurista è stato interpellato unicamente per ottenere un riscontro, su base normativa, e una corretta valutazione della carriera pregressa del Direttore amministrativo. Non posso tollerare, perciò, che sia addebitata a questa direzione una condotta poco trasparente né che siano insinuate collusioni tra questa nomina e l’iter del project financing per la costruzione del nuovo ospedale. Com’è noto, questa ipotesi fu messa in campo all’epoca della Giunta Chiodi. Non si tratta di una nostra iniziativa tesa a realizzare chissà quali operazioni di dubbia trasparenza. Al contrario, è palese l’atteggiamento di massima cautela espresso dalla Direzione aziendale per i contenuti del progetto e per le clausole contrattuali, che vengono puntualmente e scrupolosamente verificati affinché l’interesse pubblico possa essere tutelato. Tant’è che, per avere massima garanzia sul pieno rispetto delle norme, abbiamo chiesto l’assistenza legale dell’avvocato Marco Cerritelli, uno dei più importanti esperti italiani in materia di infrastrutture e servizi di pubblica utilità con procedura di project financing. Rispetto a quest’opera la Direzione della Asl si sta ponendo con orgoglio come un baluardo della legalità. E il Presidente della Commissione di Vigilanza sa che gli ho inviato immediatamente e ufficialmente tutta la documentazione sul project financing quando l’ha chiesta".

"Non ci sto - prosegue - a passare per uno che gioca sporco o che fa pastrocchi perché portatore di chissà quale interesse. Ho una storia limpida alle spalle, così come il Direttore amministrativo, e faremo di tutto affinché non venga né macchiata né appannata. Per questa ragione chiederemo alla Magistratura di essere ascoltati prima ancora di essere chiamati, perché non abbiamo nulla da temere. Dal momento che lo stesso Presidente della Commissione di Vigilanza ha sollecitato l’intervento della Magistratura penale e contabile sulla vicenda, ritengo che possa sentirsi pienamente garantito, come mi sento io, che la verità sarà accertata. Non capisco, pertanto, a cosa sia dovuta tanta scomposta agitazione e questa reiterata aggressione mediatica nei confronti di chi, come la dottoressa Sabrina Di Pietro, sta svolgendo onestamente e con grande abnegazione il proprio lavoro. A chi sta dando disturbo questo impegno? Chi è infastidito, ad esempio, dalla riattivazione di procedure di gara per appalti da tempo rimasti bloccati e inevitabilmente sottoposti a proroghe, un lavoro di cui non c’è memoria nell'attività amministrativa degli anni recenti?".

Dal canto suo Febbo conferma che questa mattina (venerdì 1° luglio) gli è stata recapitata la documentazione richiesta. E annuncia di farla studiare dai suoi consulenti per "capire se sono state rispettate le regole, le leggi e tutti i passaggi tecnici amministrativi da parte della stessa Asl".

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