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Nomine Asl, Flacco e Di Pietro assolti dal reato di abuso d'ufficio

Il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e l'ex direttore amministrativo sono stati assolti dal tribunale di Chieti. La vicenda prese le mosse dall'esposto-denuncia presentato da Mauro Febbo

Il tribunale di Chieti ha assolto dall'accusa in concorso di abuso d'ufficio il direttore generale dell'Asl Lanciano-Vasto-Chieti Pasquale Flacco e l'ex direttore amministrativo Sabrina Di Pietro. Per i giudici il fatto non costituisce reato. Sulla dottoressa Di Pietro pendeva anche l'accusa di false attestazioni su qualità personali, ma anche da questa imputazione è stata assolta perché il fatto non sussiste.

La nomina e l'esposto

Secondo l'accusa il dg Flacco avrebbe nominato Di Pietro direttore amministrativo dell'azienda sanitaria Lanciano-Vasto-Chieti nonostante fosse a conoscenza del fatto che non possedeva i requisiti, ovvero lo svolgimento, almeno per 5 anni, di una qualificata attività di direzione tecnica o amministrativa in enti o strutture sanitarie pubbliche o private. Di Pietro attestò al direttore generale di aver ricoperto per 5 anni la qualifica di direttore di una struttura sanitaria, ovvero l'ex Onpi di Spoltore (Pescara), struttura dove invece avrebbe svolto attività socio assistenziale.

La vicenda prese le mosse dall'esposto-denuncia presentato alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti da Mauro Febbo, nella sua qualità di presidente della Commissione di vigilanza della Regione Abruzzo. Nell'ottobre 2017 la Corte dei Conti aveva disposto l'archiviazione del procedimento.

Il pubblico ministero Giancarlo Ciani aveva chiesto un anno di reclusione per Flacco e un anno e 4 mesi per Di Pietro.

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