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De Meis, consegnata la petizione ai 'big'. Legnini: "Chieti sia esempio virtuoso"

Riunione in Prefettura per la ricognizione delle esigenze degli uffici periferici dello Stato. 8050 firme raccolte da fine febbraio in ogni angolo della città chiedono che la "De Meis" torni in centro

8050 firme per chiedere il trasferimento della biblioteca provinciale De Meis nei locali dell’ex Caserma Bucciante, nel cuore della villa comunale, sono state consegnate questa mattina in Prefettura dal portavoce del comitato cittadino Giampiero Perrotti. Rilegate in un elegante volume realizzato da Gerardo Di Cola, le copie sono state consegnate al sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, al direttore generale dell’Agenzia del Demanio Paolo Maranca, al prefetto Fulvio Rocco de Marinis, al sindaco Di Primio e all’assessore provinciale Carla Di Biase durante una riunione per la ricognizione degli uffici periferici dello Stato. Presenti anche altri rappresentanti dell’Agenzia del Demanio, degli Uffici periferici dello Stato, dei Corpi Militari, degli Uffici Giudiziari, del Comune e della Provincia di Chieti e dell'Università d’Annunzio.

Convocato da Legnini, il vertice è servito per esaminare iniziative dirette a favorire la “rifunzionalizzazione” delle strutture militari dismesse sul territorio comunale. “L’idea – ha spiegato - è di concentrare sulle due importanti strutture e su quelle che si renderanno disponibili, a partire dai locali oggi occupati dall'arma dei Carabinieri, le sedi delle articolazioni periferiche dello Stato, in locazione passiva o in condizione di disagio funzionale, nonché l'ubicazione della biblioteca provinciale De Meis fortemente voluta dal Comitato e da 8.000 cittadini”.

Un traguardo ambizioso secondo il sottosegretario, intenzionato a fare del caso Chieti un esempio virtuoso a livello nazionale. “Lo Stato, il sistema pubblico del suo complesso, spende a Chieti un milione di euro l’anno di canoni passivi facendo un cattivo servizio - ha aggiunto – l’obiettivo è risparmiare, investire ed efficientare. L’Agenzia del Demanio stabilirà qual è l'allocazione migliore per ciascuna di queste funzioni: la decisione ultima spetterà alle singole amministrazioni”.

Per quanto riguarda la Caserma Berardi è stato già raggiunto un accordo che prevede il trasferimento in loco di tutti i carabinieri presenti a Chieti ad esclusione del CNA e della Compagnia di Chieti Scalo, per la Bucciante (ex Ospedale militare), l’amministrazione comunale ha intenzione di trasferirvi, oltre alla la De Meis, gli uffici Giudiziari e quelli della Procura della Repubblica.

“Ciò che auspico più di tutto - ha detto il sindaco Di Primio a margine del vertice – è che la futura riorganizzazione degli uffici e delle sedi culturali cittadine siano condotte pensando al futuro stesso della città. Spero inoltre che l’iniziativa del sottosegretario Legnini non si limiti alla riunione di oggi ma, a differenza del passato, possa per davvero portare ad una ridefinizione delle allocazioni degli uffici periferici dello Stato in città, risparmiando sì, ma non privando Chieti degli uffici pubblici”.

La riunione è stata aggiornata al prossimo 9 giugno. Una volta verificato e condiviso il progetto con le autorità locali e i ministeri interessati, si passerà alla fase operativa. Fase che dipenderà dall’assenso del ministro della Difesa, Roberta Pinotti. A tal proposito Legnini ha dichiarato: “Ho già intrattenuto con il ministro colloqui, ottenendo una disponibilità preliminare a valutare il progetto”.

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