Cronaca

Firma storica per il riordino delle caserme, Chieti città pilota

Il sottosegretario Delrio e il vicepresidente del Csm Legnini in prefettura per siglare il piano di razionalizzazione delle sedi delle amministrazioni statali. Alla Bucciante la cittadella della cultura, alla Berardi il polo-logistico amministrativo, con un risparmio complessivo di 2 milioni di euro

Delrio e Di Primio

Una firma storica, quella siglata questa mattina (lunedì 3 novembre), a Chieti, per sottoscrivere l’accordo fra l’agenzia del demanio e gli enti pubblici per il piano di razionalizzazione delle sedi delle amministrazioni statali teatine. Una firma che consentirà un risparmio di 2 milioni di euro sui canoni di locazione e destinerà 15 milioni di euro per le ristrutturazioni.

La città di Achille è protagonista di un progetto pilota in Italia, che ha portato a Chieti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, oltre al direttore dell’agenzia del demanio, Roberto Reggi e al vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, fra i principali artefici del piano di razionalizzazione quando era a sua volta sottosegretario. Al tavolo c’erano anche il governatore Luciano D’Alfonso, il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, il neo presidente della Provincia Mario Pupillo, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco De Marinis.

Per la prima volta in Italia lo Stato risparmia canoni di affitto, riorganizzando i servizi a vantaggio dei cittadini attraverso il recupero di immobili militari dismessi. Chieti diventa così capofila di un piano che potrà essere riadattato ad altre realtà.

Il piano di razionalizzazione prevede la chiusura di 11 locazioni passive a carico dello Stato in immobili privati e 2 in beni della Provincia, oltre alla chiusura della locazione sostenuta sempre dall’ente provinciale per la biblioteca.

La città alta cambia così volto: i 23mila metri quadrati della caserma Berardi ospiteranno il polo logistico-amministrativo, ovvero carabinieri, agenzia delle entrate, guardia di finanza, direzione territoriale del lavoro, agenzia delle dogane e monopoli, nuovo polo archivistico. Prima l’edificio sarà sottoposto ad una riqualificazione che comporterà anche un efficientamento energetico. Inoltre, lo Stato concederà gratuitamente alla Provincia una parte dell’ex ospedale militare, in cambio della concessione di utilizzo gratuito di due immobili in città.

La ex caserma Bucciante sarà la cittadella della cultura: vi andranno l’archivio di Stato, il museo universitario e la biblioteca De Meis. Una soluzione che soddisfa gli oltre 8mila cittadini che nei mesi scorsi sottoscrissero l’appello del comitato nato ad hoc, il cui impegno è stato ricordato dal sindaco Di Primio. Allo stesso tempo, il Comune risparmierà la locazione passiva sostenuta finora per la sede della procura di via Sapventa, che si trasferirà in uno stabile della Provincia. In cambio, l’ente avrà gratuitamente uno spazio nella ex Berardi da destinare a sede di una scuola.

Anche la caserma Rebeggiani, allo Scalo, avrà nuovi spazi per la compagnia dei carabinieri, oltre alla caserma già occupata di via Ricciardi. “Questo – ha assicurato Di Primio – non può che aprire la strada ad un altro fondamentale obiettivo: poter realizzare un parco urbano nella parte bassa della città, una volta avuta in concessione la caserma Rapino”.

Il sottosegretario Delrio ha sottolineato invece le qualità del meridione, compresa la città pilota per il piano di razionalizzazione delle sedi delle amministrazioni: “Al sud – ha detto – si trovano laboratori di eccellenza, andando in giro con il presidente del Consiglio vediamo esempi di eccellenza e di un Paese che ce la può fare”.

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