Si fingono operatori dell'Enel per rubare nell'appartamento

Tre uomini si sono fatti aprire con la scusa della bolletta, ma in realtà avevano altre intenzioni. Grazie alle urla della padrona di casa, l'arrivo dei vicini li ha fatti scappare. Ma in città cresce l'allarme

Cresce la paura, a Chieti, per i tentativi di furti o truffe sempre più frequenti e con gli espedienti più diversi. Proprio perché i malviventi sono sempre più “creativi”, appena un anno fa i carabinieri avevano diffuso un decalogo per tutelare i cittadini, invitando soprattutto gli anziani a non fidarsi di sconosciuti, seppure ben vestiti o con modi cortesi, e i più giovani a vigilare su familiari e vicini di casa di una certa età. Chi cerca di truffare o rubare in casa, ormai le inventa tutte: si fingono impiegati di enti pubblici, medici, addirittura giornalisti impegnati in interviste.

L’ultimo episodio risale alla giornata di oggi (lunedì 19 dicembre), a Chieti Scalo, in zona universitaria, quando intorno alle ore 13 tre giovani uomini, con accento barese, hanno suonato a casa di una donna spiegando di essere operatori dell’Enel. Una volta aperta la porta, hanno cercato in ogni modo di entrare in casa, cercando di spingere la porta quando la proprietaria ha fatto per chiudere l’uscio. 

Fortunatamente le urla della donna, che era in compagnia della sorella, hanno richiamato l’attenzione dei vicini, che sono intervenuti, mentre una delle due chiamava il 112. Così, visto il caos generato dall’arrivo dei vicini, i tre malviventi sono scappati. Ma adesso la vittima, che sporgerà denuncia ai carabinieri, lancia l’allarme, affinché tutti tengano l’attenzione altissima. Tra l’altro, appena un mese fa, la madre della padrona di casa è caduta vittima di un episodio simile nel centro cittadino: in quel caso, purtroppo, i ladri sono riusciti nel loro intento. 

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