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Fingevano di essere un capitano dei Nocs e un curatore fallimentare per spillare soldi: condannati

Walter Rizzo ha patteggiato una pena di due anni e 2mila euro di multa. Attilio Fagiani ha invece patteggiato una pena di 11 mesi e 20 giorni, con 400 euro di multa. Le indagini erano partite dalle denunce

Uno millantava di essere capitano del Nocs (Nucleo operativo centrale di sicurezza), con il nome di battaglia "Ombra", l'altro si sarebbe spacciato, almeno in un'occasione, per curatore fallimentare. E con questa copertura hanno chiesto denaro a diverse vittime. Per questo i due, finiti in manette lo scorso dicembre, hanno patteggiato due condanne con rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Chieti.

Si tratta di Walter Rizzo, il finto capitano, che ha patteggiato una pena di due anni e 2mila euro di multa; e di Attilio Fagiani, che ha invece patteggiato una pena di 11 mesi e 20 giorni, con 400 euro di multa. Pena sospesa per entrambi. 

due vantavano conoscenze importanti al tribunale di Roma, secondo quanto ricostruito dalle indagini e, con questi presupposti, chiedevano alle loro vittime diverse somme di denaro, che sarebbero servite a comprare i favori del curatore, per poter accedere ad aste giudiziarie, in cui acquistare beni di valore a prezzi stracciati.

Fagiani dovrà risarcire i danni, quantificati in un altro giudizio, alle parti civili ammesse nel corso del procedimento, una donna di Roseto e un uomo di Chieti, che dovrà ricevere una provvisionale di 1.500 euro. Le indagini sono partite dalle denunce delle vittime e tre episodi sono stati accertati con sicurezza.

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