Cronaca

Acqua: rientra l'emergenza, scatta l'indagine

Per l'ex sindaco Ricci gestione delle'emrgenza pessima: "La protezione civile si è presentata con qualche decina di bottiglie di acqua Guizza per scuola"

Se l'emergenza idrica è lentamente rientrata a partire da venerdì pomeriggio, in alcune zone i cittadini hanno continuato a patire l'assenza di acqua ancora per molto.

Nella parte finale di via dei Frentani e a San Salvatore ieri i rubinetti erano ancora a secco, come ci ha segnalato un cittadino alle 10,34. A Torrevecchia Teatina fino a sabato sera almeno in 500 hanno continuato a subire.

Invece a Chieti scalo, in via Gentile e a Colle dell'ara l'acqua non arriva ovunque a causa di un'altra rottura alla condotta Aca, quella in via Molino. I tecnici dell'azienda dovrebbero ultimare l'intervento nella mattinata odierna.

“Nelle prossime ore - assicurano dall'Aca in una nota - l'erogazione idrica continuerà a essere monitorata costantemente dai tecnici".

Se la mancanza di acqua ha creato innumerevoli disagi alle famiglie che è inutile stare a elencare, la stessa ha provocato ingenti danni alle già martoriate casse delle attività cittadine: bar, ristoranti, parrucchieri. Confesercenti Chieti ha calcolato una perdita di incassi di circa 50 mila euro. Si studia una class acrion.

Nelle ore più critiche le scuole a Chieti sono rimaste aperte. Duro l'attacco dell'ex sindaco Francesco Ricci  su come è stata gestita l'emergenza in città: “Le scuole delle altre città della vallata del Pescara interessate dalla mancanza di acqua hanno chiuso - dice - il nostro sindaco ha invece ritenuto che ai nostri figli avrebbe fatto bene, andando a scuola, fare qualche esperienza ‘scomoda’ al fine di temprare il proprio carattere fin da piccoli e prepararsi alle difficoltà della vita. L’unica consolazione è che avrebbe fornito l’acqua necessaria con le autobotti della Protezione Civile. E’ stata solo l’ultima frottola del sindaco perché la protezione civile si è presentata con qualche decina di bottiglie di acqua “Guizza” per plesso e alle domande delle insegnanti sulle autobotti promesse gli operatori della Protezione civile facevano solo spallucce.

E’ facile immaginare, dove non si è potuto provvedere autonomamente, quali siano state le difficoltà e quali le condizioni igieniche  che hanno dovuto subire docenti ed alunni. La verità - tuona . è che il nostro primo cittadino ha fatto pagare all’intera Città la propria guerra personale all’Ato (di cui,in qualità di Sindaco, fa parte) e all’Aca. Spero che la Corte dei Conti, che provvederemo a breve ad interessare, faccia pagare a lui personalmente i costi di questa sua personale impuntatura”.

Intanto l'Ato è intenzionata a istituire una commissione di indagine per far luce sulle cause che hanno determinato il disagio, sociale oltre che economico, tra Chieti e Pescara.  L'emergenza idrica, ricordiamo, era scattata giovedì dopo il guasto improvviso dell'adduttrice dell'acquedotto Giardino, a Torre de' Passeri.

Diciannove comuni sono rimasti senz'acqua per più di 24 ore. Il guasto ha provocato la perdita di 4 mila metri cubi di acqua.

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