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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Finanza sequestra pesticidi pericolosi anche nella provincia di Chieti

Immessi sul mercato prodotti corroboranti e preparati biodinamici non conformi alla legislazione nazionale vigente e altamente pericolosi per la salute pubblica. Controllate 38 province, sequestri in 133 esercizi commerciali

Interventi della Guardia di finanza in 38 province italiane, compresa quella di Chieti, per l’operazione “Mela stregata” che ha portato al sequestro su tutto il territorio nazionale di 16 tonnellate e mezzo di pesticidi utilizzati nel settore agroalimentare e ha accertato l’immissione in consumo di oltre 90 tonnellate di prodotti illeciti.

Come è emerso dalle indagini della polizia giudiziaria, dei finanzieri del comando provinciale di Cagliari e dei funzionari dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari del Mipaaf
i prodotti, usati in agricoltura convenzionale e biologica/biodinamica, erano stati commercializzati in 133 esercizi in tutta Italia. Esercizi che avevano acquistato da due società a Milano e Cagliari ed immesso sul mercato prodotti denominati corroboranti e preparati biodinamici non conformi alla legislazione nazionale vigente e altamente pericolosi per la salute pubblica: insetticidi, fungicidi e nematocidi ottenuti da estratti vegetali e/o prodotti derivanti dalla specie sophora flavescens.

Due i responsabili denunciati per commercio di sostanze alimentari nocive: S.M., 68 anni di Cagliari e P.S., 49 anni, di Taviano (Le).

I prodotti in questione,  del valore complessivo al dettaglio di circa 7.000.000 di euro, “provenivano quasi tutti dalla Cina e dall’India – si legge in una nota della Finanza- e non sono commerciabili sul territorio europeo e nazionale in quanto, esplicando azione neurotossica (la medesima di quella svolta dai più tossici fitofarmaci quali fosforganici, cloroderivanti e carbammati) sono considerati pesticidi pericolosi per la salute pubblica, gli animali e l’ambiente e non risultano approvati e registrati secondo i rigorosi criteri della normativa europea e nazionale”.

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