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Cronaca

Cinema, ecco i film girati in provincia di Chieti

Dalla costa dei trabocchi alla suggestiva Roccascalegna, passando per Cupello e Crecchio. E Parenti Serpenti racconta i riti lancianesi

Oltre alla città di Chieti, anche gli scenari incantevoli della provincia hanno fatto da set naturale a diversi film negli ultimi anni. 

A cominciare da Come mi vuoi, del 1997, prima opera da regista di Carmine Amoroso, originario di Lanciano, che ha portato la macchina da presa nella sua città d’origine e nella vicina Fossacesia. 

A Vasto, soprattutto a Punta Penna, con alcune scene a Cupello e Schiavi d’Abruzzo, è stato girato Il posto dell’anima, film del 2003 diretto da Riccardo Milani. La trama racconta della decisione di una multinazionale statunitense che produce pneumatici di chiudere la sede italiana a Vasto per tagliare i costi. A quel punto inizia la lotta degli operai. 

Set lancianese anche per Le Bande, del 2005, di Lucio Giordano: il film racconta del contrabbando in Puglia, ma alcune scene sono state girate a Lanciano. 

Quasi interamente chietino il set di Una notte da paura, film per la tv del 2011, diretto da Claudio Fragasso, che ha scelto di girare a Lanciano, Ortona e Crecchio. 

L’abruzzese Pierluigi Di Lallo ha scelto di ambientare il suo Ambo, del 2014, nella nativa Atessa, girando in paese e a Rocca San Giovanni. E sulla costa dei trabocchi è stato girato anche il video del singolo di Noemi che fa da colonna sonora al film. 

E la provincia di Chieti è arrivata anche ai David di Donatello, grazie al Racconto dei Racconti-Tale of Tales di Matteo Garrone, vincitore del premio per il suo primo film in lingua inglese. Alcune scene sono girate nella suggestiva Roccascalegna

E nella rassegna dei film girati e ambientati in provincia di Chieti merita un discorso a parte Parenti Serpenti, diretto da Mario Monicelli nel 1992. La pellicola è interamente girata e ambientata a Sulmona (L’Aquila), eppure ricorrono diversi elementi tipici della città di Lanciano, paese d’origine dello sceneggiatore Carmine Amoroso. La famiglia protagonista, infatti, celebra il rito della Squilla, tradizione tutta frentana festeggiata il giorno dell’antivigilia di Natale. E non manca il riferimento ai bocconotti, dolci tipici della vicina Castel Frentano.

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