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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Fibrosi cistica: due progetti di ricerca con Negri Sud e università

Una innovativa visione dei processi infiammatori sarà alla base delle ricerche di nuovi trattamenti per questa grave malattia genetica. In Abruzzo gli studi saranno condotti nella nostra regione dall’Università D’Annunzio e dal Mario Negri Sud

La Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica ha selezionato due progetti scientifici da finanziare all’Università D’Annunzio e al Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro, con l’apporto del Centro di Riferimento Regionale Fibrosi Cistica dell’ospedale di Atri.

I due progetti abruzzesi che hanno ricevuto il finanziamento seguono, su strade diverse, l’obiettivo di frenare il deterioramento polmonare, che rappresenta una delle complicanze più gravi nella fibrosi cistica, migliorando così le prospettive e la qualità di vita dei pazienti. Il primo è coordinato dal professor Mario Romano dell’Ud’A e punta a studiare ciò che accade all’endotelio (le cellule che rivestono la parete interna dei vasi sanguigni) dei vasi polmonari. Il secondo è invece coordinato dal dottor Virgilio Evangelista, responsabile del Laboratorio di Farmacologia e Biologia Vascolare del Mario Negri Sud: studierà il ruolo dei leucociti neutrofili, una classe di globuli bianchi responsabili dell'infiammazione polmonare nella fibrosi cistica, con l'obiettivo di identificare nuovi farmaci in grado di controllare il danno polmonare.

“La fibrosi cistica – spiega il dottor Romano del Dipartimento di Scienze Sperimentali e Cliniche dell’Università G. D’annunzio Chieti-Pescara e direttore del Laboratorio di Medicina Molecolare del Centro di Scienze dell’Invecchiamento (Ce.S.I.) della stessa Università - è la malattia genetica grave più diffusa. Colpisce circa 100.000 individui al mondo, ed in Italia ha una incidenza di 1 neonato malato ogni 2.500-3.000 sani”.

“Le ricerche dei centri abruzzesi – aggiunge il dottor Evangelista - stanno fornendo una nuova chiave di lettura della esagerata risposta infiammatoria nella fibrosi cistica. L’obiettivo primario dei nostri studi è porre le basi per l'utilizzo di nuovi farmaci in grado di correggere le alterazioni funzionali delle cellule responsabili del processo infiammatorio”.

Tali ricerche saranno condotte con la partecipazione delle Unità di Biomorfologia e di Fisiopatologia Vascolare del Ce.S.I., coordinate rispettivamente dal professor Marco Marchisio e dalla professoressa Assunta Pandolfi; dell’Unità di Biomarcatori Vascolari del Mario Negri Sud, coordinata dalla dottoressa Licia Totani, e del Centro di Riferimento Regionale Fibrosi Cistica di Atri diretto dal dottor Paolo Moretti.

LA FIBROSI CISTICA E'una malattia nella quale si verificano gravi alterazioni nelle membrane delle cellule. Normalmente la membrana regola con precisione il passaggio di moltissime sostanze tra l’esterno e l’interno della cellula. Nelle persone colpite da questa patologia, invece, alcuni meccanismi di questi scambi sono alterati, soprattutto quello che riguarda il cloro. Il risultato è che le secrezioni cellulari si addensano continuamente nei polmoni e nell’apparato digestivo. A questo si accompagnano infezioni e infiammazione che portano gradualmente alla degenerazione degli organi colpiti. Alla base di questa grave malattia c’è l’alterazione di un gene, chiamato CFTR.

La campagna di autunno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica andrà dal 6 al 26 ottobre 2013 con iniziative nazionali e locali.

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