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Sorrisi e commozione per i soccorritori di Enrico Natali premiati in Comune

L'uomo era rimasto imprigionato fra i rovi ed era stato ritrovato a San Giovanni Teatino il 23 dicembre scorso dopo tre notti all'addiaccio

Grande commozione, ieri, alla cerimonia di ringraziamento per i soccorritori che lo scorso 23 dicembre hanno trovato Enrico Natali, dopo che aveva trascorso tre giorni all’addiaccio. L’amministrazione comunale di San Giovanni Teatino ha convocato nella sala consiliare del Comune tutti gli enti, le forze dell’ordine e le associazioni che hanno partecipato alle ricerche.

La figlia di Natali, Alessia, ha ringraziato con emozione tutte le persone che si sono adoperate per cercare suo padre, a partire dalla notte fra il 20 e il 21 dicembre, fino al pomeriggio del 23, quando la vicenda ha avuto il suo lieto fine. Ha detto:

Rivedere tutte le persone che ci hanno aiutato in quei giorni mi fa rivivere momenti drammatici che, per fortuna, si sono risolti nel migliore dei modi. Ringrazio tutti a nome di mio padre, mio e della mia famiglia.

All’incontro ha partecipato anche lo stesso Enrico Natali, accompagnato dai familiari. Intorno alle 16 dello scorso 23 dicembre, dopo tre notti all'addiaccio, Riccardo Caldarelli, Alessio Chicchiricò e i loro colleghi dell'Enduro Club Sahara Project Pescara trovarono il signor Enrico Natali intrappolato, ma in buone condizioni. L'uomo è stato soccorso e trasportato in elicottero all'ospedale di Chieti dove è stato curato e reidratato, potendo poi trascorrere il Natale in famiglia.

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