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Nicola Salvatore e un'allieva presentano la pizza dessert sfornata per la festa

Nicola Salvatore e un'allieva presentano la pizza dessert sfornata per la festa

9 giugno, la pizza Margherita compie 127 anni: festa a Chieti Scalo

Il 2 giugno della pizza: open day a "Gli Artigiani della pizza" con Nicola Salvatore, presidente Accademia Pizzaioli-Chef Italiani, alla scoperta della pizza della salute

La pizza Margherita copie 127 anni. Per rendere omaggio a uno dei piatti più sfiziosi della nostra tradizione, ma anche per ricordare quanto sia importante l’utilizzo di ingredienti genuini e a chilometro zero, “Gli Artigiani della pizza” a Chieti Scalo ha organizzato la prima festa della pizza Margherita con Nicola Salvatore alla scoperta della pizza della salute.  

La regina delle pizze nacque ufficialmente il 9 giugno 1889 a Capodimonte dove, in occasione della visita della regina d’Italia e del suo consorte Umberto I, don Raffaele Esposito preparò un impasto condito con pomodoro, mozzarella e basilico che ricordavano i colori della bandiera italiana. La regina gradì: fu la ‘santificazione’ della pizza.

Il punto pizza in viale Benedetto Croce celebra oggi questo importante anniversario: per tutto il giorno sfornerà svariati tipi di pizze margherita, nel pomeriggio sono previsti laboratori didattici per bambini.

“La classica pizza italiana –  spiega il pizziaiolo-chef Salvatore – è già di suo un vero e proprio toccasana per la nostra dieta alimentare, come ha dichiarato l’oncologo Umberto Veronesi. La salsa di pomodoro infatti contiene licoprene, una sostanza antitumorale, anti-invecchiamento e antiossidante, l’olio extravergine di oliva è ricco di vitamina E, il sale dovrebbe essere rigorosamente iodato per il buon funzionamento della tiroide e la mozzarella preferibilmente light. Ma è sicuramente indispensabile, per la preparazione di una buona pizza, la base: una pizza buona e salutare dovrebbe essere realizzata con farine molto ricche di fibre -  integre e non dunque le doppio zero con la crusca - poco raffinate e provenienti da agricolture biologiche”. E nel punto pizza di Salvatore, aperto pochi mesi fa a Chieti Scalo, c’è davvero spazio per i prodotti locali: dalle birre artigianali alla ventricina del vastese, fino alle farine biologiche di saragolla, farro e solina di Campagna Amica.

Presente alla giornata anche Giuseppe Scorrano, produttore di Pianella e presidente dell’associazione Agrimercato d’Abruzzo Campagna Amica con una dimostrazione pratica di macinatura del grano a pietra per rafforzare l’importanza del collegamento tra il piatto, in questo caso la pizza, e gli ingredienti usati per la preparazione, e il presidente dell'ente formativo Imprendo School, Antonio Maiello.

La pizzeria a Chieti Scalo è anche sede IPA (Italian Pizza Chef Academy): qui i giovani pizzaioli, guidati da Salvatore, imparano l’arte della pizza. Un programma in sinergia con la scuola di formazione professionale Imprendo School che mira non solo a fornire un titolo spendibile alle centinaia di giovani che trovano lavoro in Inghilterra o in Australia, dove la richiesta di pizzaioli italiani è altissima, ma soprattutto a fornire le basi imprenditoriali per gestire un punto pizza basato sui principi di quello di viale Benedetto Croce. Principi che ognuno vorrebbe ritrovare applicati sulle proprie tavole.

“L’appello – conclude Salvatore – è ai pizzaioli: non è possibile che il 50-70% delle materie prime impiegate per fare la pizza non è italiano, spesso infatti il grano viene dal Kazakistan, il pomodoro dalla Cina, la mozzarella dalla Germania. Se si utilizzassero più ingredienti autoctoni si darebbe al consumatore un prodotto di qualità e i ragazzi non sarebbero costretti ad andare all'estero perchè ci sarebbe più lavoro panche per loro”.

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