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Cronaca

Festa della terra: bilancio soddisfacente nonostante i pochi fondi

Lusinghiero il bilancio della XVIII edizione. Operatori dell’edilizia, artigiani, architetti, studenti e amministratori convenuti a Casalincontrada da tutta Italia e da molti paesi europei

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Si è conclusa domenica la XVII edizione della “Festa della terra”. organizzata come ogni anno dal Centro di Documentazione sulle case di terra e dal Comune di Casalincontrada. La Festa era iniziata lunedì 16 settembre con un vero e proprio “botto”: la lectio magistralis sul tema: “La bioclimatica applicata alla casa in terra cruda” dell’architetto olandese Sjap Holst, il più famoso eco-designer europeo.  

Da lunedì’ a giovedì 19 si è svolto un workshop, riservato a 20 partecipanti, sulle tecniche di costruzione in terra cruda. Tra di loro, rappresentanti di quattro imprese edili del nord (due di Vicenza, una di Cuneo e una di Rimini), due rappresentanti della Libera Università  di Alcatraz, fondata a Gubbio da Jacopo Fo, una studentessa francese, due studentesse del Politecnico di Bari che stanno preparando una tesi sperimentale sull’uso della terra nell’edilizia contemporanea e due campani e una molisana che si stanno “autocostruendo” la casa utilizzando la terra cruda. «Oltre ad imparare le tecniche tradizionali –spiega l’architetto Gianfranco Conti, ideatore e cervello organizzativo della Festa- gli allievi del workshop hanno appreso le modalità e le problematiche per il riuso della terra cruda nell’edilizia dei nostri giorni. La scommessa che sta alla base della Festa della terra, infatti, è proprio questa: dimostrare, come del resto già avviene in paesi come Austria, Germania e Svizzera, che la terra cruda come materiale per costruire non è relegata nel passato e nella conservazione del residuo patrimonio esistente in alcune regioni italiane, soprattutto in Abruzzo, Marche, Sardegna, Piemonte. È fondamentale preservare questo patrimonio di edifici in terra cruda, ma è altrettanto importante dimostrare e sperimentare che un materiale a basso costo e facilmente reperibile come la terra può essere utilmente e agevolmente usato nell’edilizia moderna».

Bellissima e di grande interesse la mostra, allestita a Villa De Lollis, delle fotografie partecipanti all’XI Concorso Internazionale “Le case di terra, paesaggio di architetture” vinto dalla fotografa portoghese Agata Terrao.

A riprova e testimonianza dell’interesse suscitata dalla Festa della terra c’è stata la presenza di un gruppo di professionisti (architetti, ecologisti e videomaker) venuti dalla Grecia per presentare, venerdì sera, a Villa De Lollis, un video di ottima fattura professionale girato in Italia lo scorso anno sulle esperienze più rilevanti in materia di formazione ambientale e di sviluppo sostenibile: molto spazio è stato dato nel video alla Festa della terra di Casalincontrada e alla ristrutturazione e riuso di una casa di terra, sempre a Casalincontrada, oggi adibita e bed & breakfast e laboratorio.

Insomma, un bilancio più che soddisfacente. «Certamente –dice l’architetto Conti-, l’edizione 2013 della Festa della terra è stata un grande successo per qualità, numero e provenienza dei partecipanti. Ma siamo penalizzati dall’esiguità dei finanziamenti. Noi dell’organizzazione lavoriamo a titolo gratuito e i partecipanti si pagano da sé le spese di viaggio e di permanenza. Ma il nostro budget supera di poco i 6.000 euro, almeno fino ad oggi. Ognuno capisce che con questa cifra è davvero dura portare a termine una iniziativa di sette giorni. Ma noi non desistiamo e già da domani inizieremo a lavorare alla Festa della terra del 2014».

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