Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Sanità: la Asl di Chieti in secondo piano, mammografie nel 2013

Per il consigliere Luigi Febo il ruolo secondario della Asl di Chieti si sta definendo chiaramente. L'ultimo esempio è l'attivazione di un servizio di recall per le mammografie, che saranno possibili solo nel 2013, nella sede di Lanciano

Sanità teatina allo sbaraglio, o meglio, il polo del capoluogo rischia di perdere il suo ruolo centrale. In un periodo in cui  tutto converge verso un accentramento, dei comuni, delle province, dei tribunali, non è difficile immaginare una prospettiva del genere anche in questo campo.

I preussposti ci sono tutti per l’ex assessore Luigi Febo, oggi consigliere di minoranza al Comune di Chieti, che continua ad allarmare la città sul possibile smantellamento della Asl di Chieti. Lo aveva fatto poco meno di una settimana fa, denunciando il trasferimento a Lanciano del back office del Cup, l'ufficio che predispone il calendario delle disponibilità degli specialisti, dei laboratori di analisi e di quelli diagnostici e li gira al Cup per le prenotazioni. Ora, sempre nella città frentana, Febo comunica che è stato appena creato un servizio di Recall, che dovrebbe svolgere la funzione di richiamare appunto le persone prenotate in una lista di attesa provvisoria creata ad hoc per le oltre 1500 pazienti che attendono una  mammografia e un’ecografia mammaria.

“Come un puzzle – spiega Febo - pezzo dopo pezzo, il disegno di relegare a un ruolo secondario la Asl di Chieti si sta definendo chiaramente”.

Questo l’iter: da marzo 2011 le prenotazioni per le due prestazioni possono essere fatte solo chiamando il numero verde della Asl. Poiché le prime date disponibili sono per il 2013  viene data la possibilità di essere inserite in una lista provvisoria che viene trasmessa al servizio Recall di Lanciano. Qui, quattro persone sono addette a richiamare i pazienti nel caso si liberi un posto.

La prima cosa che salta agli occhi – continua il consigliere - è l’assoluta inutilità di questo servizio. Davvero pensiamo che avendo una prenotazione per il 2013 una persona, che ha bisogno di un’indagine diagnostica così importante, rimanga ad aspettare che qualcuno la chiami? Non sarebbe più corretto dire che le prenotazioni sono chiuse? E ancora, se davvero come dice Zavattaro è doveroso perseguire obiettivi di efficienza e di efficacia, come si giustifica un servizio nato per colmare un disservizio (i tempi lunghi per le prenotazioni) che comporta nuovi costi di gestione? Siano essi costi del personale o per prestazioni di una qualsiasi società interinale”.

L’ex SS. Annunziata in vendita, con la perdita dei servizi per i cittadini di Chieti, la chiusura del  back office a Chieti, con riduzione di personale  e il suo trasferimento a Lanciano per Febo bastano a immaginare quale sarà il prossimo pezzo del puzzle: “il trasferimento del servizio del numero verde da Chieti a Lanciano”.

“E’ necessario – conclude il consigliere -  e urgente che le forze politiche della nostra città salvaguardino i servizi della Asl e tutelino i diritti dei cittadini, che il Sindaco e tutti i rappresentanti politici facciano sentire la propria voce per fermare questo percorso di smantellamento di servizi”.
 

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