Febo contro tutti, il "j'accuse" alle "menzogne del centrodestra"

Il candidato sindaco del Pd punta il dito contro gli oppositori sull'inaugurazione del polo di cardiochirurgia, sulla caserma Bucciante, sull'ex Ipab e sulla gestione della manutenzione ordinaria del sindaco Di Primio

Frana a Santa Barbara

Parla di “menzogne del centrodestra”,  il candidato sindaco Pd Luigi Febo e non risparmia nulla agli avversari politici, con una dura serie di accuse che puntano il dito contro diversi esponenti di centrodestra e difendono l'operato del suo schieramento, in primis quello del presidente della Regione Luciano D'Alfonso. Il "j'accuse" inizia replicando alle critiche di Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia, che nel giorno dell’inaugurazione del nuovo polo di Cardiochirurgia del Santissima Annunziata aveva espresso commenti al vetriolo contro candidati ed esponenti del centrosinistra presenti alla cerimonia.

“Il polo di cardiochirurgia – commenta Febo – rischiava il trasferimento a Teramo, e solo al movimento popolare e al centrosinistra, che lo ha progettato, finanziato e realizzato con un’impresa locale, è stato possibile consegnarla alla città”.

Il tira e molla delle accuse continua con la caserma Bucciante, per cui pochi giorni fa il consiglio comunale ha approvato la destinazione di cittadella della cultura. “Si è smosso tutto con l’input del movimento popolare, ma dov’eranon in 5 anni Comune, Provincia e Regione?”. E Febo difende il governatore Luciano D’Alfonso che, secondo moltissimi concittadini, toglierebbe a Chieti per riversare le risorse pubbliche sulla città di Pescara, di cui è stato sindaco fino alla fine del 2008, quando le vicende giudiziarie fermarono il suo secondo mandato, ricordando i “3 milioni di euro grazie al governatore D’Alfonso” stanziati per la Bucciante.

Il candidato Febo ne ha anche per il suo principale rivale, il sindaco uscente Umberto Di Primio. Lo accusa di “strumentalizzare il lavoro dei tecnici comunali”, postando su Facebook le visite sul luogo del loro lavoro. E lo accusa di star portando avanti solo “lavori di ordinaria amministrazione, con cui furbamente sta risparmiando per fare la campagna elettorale. Dimenticando invece le frane, la pulizia e il decoro di tutta la città, gli smottamenti che si contano ormai su due mani e sono ancora, in alcuni casi, anche senza transenne (come Madonna della Vittoria, via dei Peligni o via Maiella)”.

Ma il “j’accuse” di Febbo non si ferma e torna a cavalcare l’onda dell’ex Ipab, o meglio la comparsata, poche settimane fa, del sindaco Di Primio dietro allo striscione del movimento Casa Pound contro il probabile arrivo di migranti nel centro di piazza Garibaldi. “All'insediamento del nuovo presidente dell'ente, Recubini – dice Febo - i posti letto a disposizione erano 120, ovvero 40 in meno di quelli a disposizione nel 2010 con la città al centrosinistra, oltre al fatto che in questa fase invece è stata fatta anche chiudere la sede di Villa degli Ulivi. Il presidente con al centrodestra Comune-Provincia-Regione ha trovato un buco di 1 milione e 500 mila euro. Dov'erano il sindaco e i suoi alleati? E perché non li ha fatti in passato queste manifestazioni populiste con striscioni?”.

L'INCONTRO   Questa mattina, dalle 10 alle 13, nella sede elettorale di Febo in piazza Valignani sono in programma 4 tavoli di lavoro con i candidati delle 7 liste e cittadini che hanno aderito al programma durante il tour nei quartieri. I temi saranno: lavoro, sociale, qualità della vita e cultura. L'incontro è aperto a tutti.

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