Cronaca

Le Farchie si fermano nel 2021: il sindaco di Fara revoca anche i riti privati

Ogni anno il 16 gennaio alle 15 le Farchie di Sant'Antonio vengono accese a Fara Filiorum Petri nel piazzale antistante la chiesa dedicata al Santo

Niente rito delle Farchie oggi a Fara Filiorum Petri: il sindaco Camillo D’Onofrio ha revocato l’avviso con il quale, nei giorni scorsi, autorizzava una sola accensione simbolica in paese in assenza di pubblico e quelle nelle aree private. 

Tuttavia,

“la significativa accentuata recrudescenza del contagio nei territori limitrofi nonché la perdurante diffusione del virus da Covid-19 anche nella nostra comunità, impongono, per valutazione in confronto con le autorità pubbliche, di disporre divieto all’organizzazione della Festa delle Farchie del 16 gennaio 2021 e della loro costruzione nei giorni precedenti sull’intero territorio comunale”

spiega il sindaco in una nuova comunicazione ufficiale che revoca le modalità di organizzazione descritte in precedenza.

Ogni anno il 16 gennaio alle 15 le Farchie di Sant'Antonio vengono accese a Fara Filiorum Petri nel piazzale antistante la chiesa dedicata al Santo. Ogni contrada prepara la propria farchia, che poi viene portata in processione sui trattori, tra i canti popolari tipici del periodo.

Il giorno dopo, il 17 gennaio, si tiene la messa, durante la quale vengono benedetti i panini che poi vengono distribuiti alle famiglie del paese. Come da tradizione, anche gli animali di famiglia devono mangiarne un pezzettino.

 Quest’anno, come sottolinea il sindaco di Fara, l’invito è “alla riflessione intima e personale sul significato delle celebrazioni del nostro Santo patrono, Sant’Antonio Abate, e della Festa delle Farchie per la nostra unita comunità”.
 

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