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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Vendevano prodotti finanziari “fasulli”, perquisizioni anche nel Chietino

L'operazione della Finanza di Bologna: 22 le persone denunciate per associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo dell'attività finanziaria, riciclaggio e truffa

Perquisizioni anche nel Chietino, nell’ambito dell’operazione ‘Carta straccia’ condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Bologna, che hanno scoperto un giro di false fidejussioni per 100 milioni di euro che ha truffato enti pubblici e soggetti privati. Ventidue persone sono state denunciate, sono state inoltre sequestrate disponibilità finanziarie per 600.000 euro. Due le distinte organizzazioni criminali che gestivano altrettanti Consorzi di Garanzia Fidi che rilasciavano garanzie fideiussorie senza disporre le previste autorizzazioni e le coperture finanziarie per far fronte alle stesse.

L’operazione ha visto interessate le province di Bologna, Milano, Roma, Napoli, Frosinone, Varese, Chieti e Taranto in cui sono stati eseguiti i provvedimenti di perquisizione e sequestro disposti dall’autorità giudiziaria.

IL MODUS OPERANDI - L’attività delle due organizzazioni prevedeva l’individuazione dei potenziali clienti mediante pubblicità sul web o procacciati attraverso una rete di broker compiacenti operanti sull’intero territorio nazionale a cui poi venivano offerte garanzie fidejussorie a prezzi molto vantaggiosi. Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere gravi violazioni in capo ai responsabili dei Consorzi interessati resisi responsabili oltre che del reato di “esercizio abusivo dell’attività finanziaria”, anche della distrazione di somme dalle società consortili in costanza della procedura fallimentare, nel frattempo avviata, incorrendo così nel reato di bancarotta fraudolenta.

Le polizze di garanzia che gli ignari contraenti/beneficiari credevano di avere tra le mani, altro non erano che “carta straccia”.

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