Cronaca

Pellegrini condannato a un anno per evasione: era andato a fare la spesa

Nuova condanna per l'artista teatino, finito in carcere perchè curava la fibromialgia con la cannabis

Ancora una condanna per Fabrizio Pellegrini, l'artista teatino al centro di una vicenda giudiziaria e clinica nazionale che lo ha visto finire in carcere nel 2016 perchè coltivava in casa la cannabis che usava per curarsi dalla fibromialgia. Dopo numerosissimi appelli per sottolinere l'incompatibilità delle sue condizioni di salute con il regime carcerario, Pellegrini aveva ottenuto gli arresti domiciliari.

Stavolta il giudice Di Berardino lo ha condannato, con rito abbreviato, a un anno di reclusione per evasione dagli arresti domiciliari. A difenderlo l'avvocato Andrea Rosati, in sostituzione di Vincenzo Di Nanna che era impegnato a Teramo. Quest'ultimo ha specificato che Pellegrini sarebbe uscito di casa durante la detenzione domiciliare per fare la spesa, poichè viveva da solo e non aveva più nulla da mangiare. La difesa ha comunque annunciato il ricorso in appello.

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Pellegrini era tornato libero durante l'estate, grazie a una riduzione di pena.

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