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Ex fonderia De Nicola a Sambuceto, "una bomba ecologica"

Sara Marcozzi e il candidato sindaco M5S Cutrupi: "È ora che Marinucci risponda ai cittadini". Sulla ex fonderia tempo fa la Procura di Chieti ha aperto un'inchiesta

La bomba ecologica di San Giovanni Teatino nel mirino dei 5 stelle. La consigliera regionale Sara Marcozzi (M5S) assieme al candidato sindaco Mario Cutrupi chiede risposte a Luciano Marinucci in merito all’ex fonderia De Nicola. Sul sito la Procura di Chieti ha aperto un’inchiesta per accertare la presenza di materiali altamente inquinanti, dopo che alcuni cittadini segnalarono la presenza di eternit sulle coperture dei capannoni.

Da tempo i cittadini sono allarmati per i disastrosi dati ambientali emersi dalle perizie sull’ex Fonderia De Nicola - ha detto Cutrupi in conferenza stampa - I dati e le preoccupazioni della cittadinanza sono state più volte riportate all’amministrazione comunale, a quanto ci risulta dagli atti depositati presso il tribunale di Chieti ma, di fatto, non è stato eseguito alcun intervento e, tanto meno, sono state date risposte concrete ai residenti. Quello che ci chiediamo è se il Comune ha ricevuto la perizia redatta, sin dal 2010 con Caldarelli sindaco e Marinucci Consigliere, dal consulente del Tribunale per capire se questo silenzio è dovuto a un ritardo del palazzo di giustizia o alla negligenza dell’allora amministrazione locale. Che il s indaco Marinucci sia a conoscenza della situazione è certo - aggiunge - poiché già dal 2013 è stato più volte sollecitato dalla cittadinanza ma, non ha fatto nulla per affrontare la situazione”.

Fallita nel 2006, la ex fonderia De Nicola dal 2013 è di proprietà della Master Building Sardinia Srl. Nella perizia del tribunale di Chieti emergono dati drammatici per la salute e l’ambiente: viene segnalata infatti la presenza di inquinanti che vanno dall'amianto alla polvere di fonderia, arsenico, idrocarburi, zinco, fusti interrati contenenti sostanze inquinanti con conseguente urgente segnalazione di rimozione di rifiuti e attivazione di tutte le opere di bonifica.

 “In Regione - spiega Sara Marcozzi - abbiamo presentato una risoluzione che impegna la Giunta a emanare il Piano regionale delle bonifiche. Un documento senza il quale” continua Marcozzi “non si possono avere dati certi per dare risposte strutturali e programmatiche alla bonifica di tutti i siti inquinati presenti sul territorio abruzzese”.

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