Ex dipendenti di Teateservizi rinviati a giudizio: accusati di falsificare bollettini e intascare soldi

Sono accusati di aver falsificato, fra gli anni 2016 e 2017, 136 bollettini postali

Rinvio a giudizio dal gup del tribunale di Chieti, Luca De Ninis, per i due ex dipendenti di Teateservizi, la società che per conto del Comune cura la riscossione dei tributi. I due sono accusati di peculato e falso: si tratta di G. N., 58 anni e M. C., 35 anni.

Sono accusati di aver falsificato, fra gli anni 2016 e 2017, 136 bollettini postali per ben 264 volte riproducendo gli stessi al fine di attestare a terzi l’avvenuto pagamento della tassa per la pratica di voltura dell’utenza idrica.

Attestavano i pagamenti come versati, in realtà hanno trattenuto a loro vantaggio, 18mila e 900 euro. Teateservizi si è costituita parte civile e chiede un risarcimento dei danni di 56mila e 700 euro. La prima udienza è fissata per il 17 settembre.

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