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Una delle proteste alla ex Blutec

Una delle proteste alla ex Blutec

Corsa contro il tempo per salvare la ex Blutec: c'è l'intesa su un affitto del ramo d'azienda

La società Magnetto Automotive (Ma) ha manifestato interesse anche a una successiva acquisizione, ma i sindacati restano all'erta

Verrà presentata entro il 16 ottobre l'istanza per avviare la procedura di amministrazione straordinaria per Ingegneria Italia, l'azienda ex Blutec. È questa l'ultima notizia emersa dal tavolo che si è tenuto ieri al ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza di rappresentanti del ministero del Lavoro.

Nel corso dell'incontro, si è ripercorsa a ritroso la vicenda della ex Blutec, che versava in uno stato definito drammatico: 18 mila euro in cassa, 250 cause in corso, nessun programma di manutenzione impianti, prescrisioni degli ispettori del lavoro e della Asl a cui dar seguito, tre istanze di fallimento, nessun contributo Inps versato dal 2017. 

Fortunatamente, in pochi mesi ad Atessa c'è stata un'inversione totale, che però non pareggia i danni e le difficoltà subite dai lavoratori, ma che per Andrea De Lutis (Fiom Cgil) sono comunque apprezzabili e tangibili tanto da poter dare possibilità di futuro per lo stabilimento.

Per la Fiom, la procedura di amministrazione straordinaria è l'ipotesi migliore per tutelare i lavoratori e la capacità industriale, sia dal
punto di vista del percorso di reindustrializzazione che degli ammortizzatori sociali.

Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile automotive e Simone Marinelli, coordinatore Blutec per la Fiom-Cgil nazionale, ritengono necessario "che l’inchiesta della magistratura faccia il suo corso e stabilisca le responsabilità che hanno messo in sofferenza migliaia di lavoratori".

Per lo stabilimento di Atessa, la società Magnetto Automotive (Ma) ha manifestato la volontà di raggiungere una intesa per un affitto di ramo d’azienda da Blutec (Ingegneria Italia). La Fiom ha chiarito che "i trasferimenti di rami d’azienda dovranno avvenire per i lavoratori con tutti i diritti in una intesa con cedente e cessionario". Nella giornate di oggi dovrebbero essere spedite le lettere indirizzate alle organizzazioni sindacali per avviare le procedure di affitto di ramo d'azienda che attraverso le norme vedrà un passaggio obbligato di esame congiunto, che dovrà garantire tutela e livelli occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori.

La probabile previsione per lo stabilimento di Atessa è di andare verso un affitto di 6 mesi di ramo d'azienda, per poi prevedere l'impegno alla successiva acquisizione. Per la Fiom tutti i lavoratori dovranno essere garantiti nel passaggio nella nuova compagine.

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