Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Ai domiciliari per una condanna a 8 mesi, se ne va in giro per la provincia: sconterà il resto della pena in carcere

I carabinieri, impegnati anche nel controllo dei detenuti domiciliari, hanno scoperto tre evasioni: in un'occasione era addirittura a Francavilla

Condannato a 8 mesi di reclusione per violazione degli obblighi di assistenza familiare, gli erano stati concessi gli arresti domiciliari e il permesso di uscire di casa dalle 10.30 alle 12, per provvedere ai propri bisogni. 

Ma l'uomo, un 43enne teatino, non si atteneva alle disposizioni del magistrato di sorveglianza, uscendo in qualsiasi momento della giornata. 

Per tre volte, i militari del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, impegnati anche nei controlli dei detenuti domiciliari, hanno bussato alla porta della sua abitazione in città, senza trovarlo. 

In un'occasione, l'hanno beccato rientrare tranquillamente a casa, fuori dall'orario concesso per uscire, dopo aver parcheggiato la macchina. In un'altra, addirittura, è stato fermato casualmente a Francavilla al Mare, dove si era recato per godere di una bella giornata di sole. 

Quando i militari, fatti gli opportuni accertamenti, gli hanno contestato il fatto che non potesse trovarsi lì a quell'ora, il 43enne ha cercato di giustificarsi spiegando di doversi recare a un colloquio di lavoro. Ma le sue spiegazioni non sono bastate. 

Dopo qualche mese, alla terza violazione, l’ufficio sorveglianza di Pescara ha deciso che l’uomo non era meritevole del beneficio concessogli dopo la condanna a 8 mesi e ha disposto che venisse immediatamente condotto in carcere. Qui finirà di scontare il restante periodo: sarà di nuovo libero a gennaio 2022. 

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