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"Paga per non avere guai": zio e nipote condannati per estorsione

Condannati complessivamente a 16 anni di reclusione i due uomini residenti a Francavilla. Le indagini erano scattate nel 2014 dopo la denuncia di un ex imprenditore

Il tribunale di Chieti ha condannato a 10 anni di reclusione e al pagamento di diecimila euro di multa Francesco Di Bari, 56 anni, e a 6 anni e seimila euro di multa Vito Di Bari di 42 anni, zio e nipote, originari di Taranto e residenti a Francavilla al Mare. Sono accusati di estorsione con l’aggravante del fatto commesso da più persone riunite. Per entrambi è stata disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

La vicenda risale a ottobre del 2014, quando un ex imprenditore denunciò di essere stato costretto a dare a zio e nipote 2.300 euro in contanti dopo essere stato minacciato. "Paga per non avere guai” gli era stato intimato.

I fatti sono legati ad un debito di alcune centinaia di euro che la vittima aveva con un suo ex dipendente: zio e nipote, venuti a conoscenza della circostanza, si sarebbero inseriti prospettando sia alla vittima che al suo debitore che avrebbero pensato loro a sistemare la vicenda legata al debito.

La vittima, che non si è costituita parte civile, denunciò l’estorsione ai carabinieri temendo di poter subire altre richieste di denaro.

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