Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

"Le mascherine distribuite a scolari e lavoratori non proteggono dal Coronavirus": nuovo esposto in procura dopo le analisi di laboratorio

L'iniziativa di Usb Lavoro privato Abruzzo, Rete Iside e l'organizzazione studentesca Osa, che chiede inoltre ad Asl e Prefetto di interromperne la distribuzione

Immagine di repertorio

"Le mascherine prodotte da Fca a usate da scolari e lavoratori non sono idonee". È l'accusa che arriva da Usb Abruzzo, che ha inviato un esposto alla magistratura, in particolare alla procura di Lanciano, al prefetto Armando Forgione e al servizio Prevenzione e protezione ambienti di lavoro della Asl, per chiedere di far luce sul caso. 

Un precedente esposto risale al mese di dicembre, quando lo stesso sindacato aveva sollevato il problema, chiedendo di sostituire le mascherine.

Nel documento firmato dal responsabile provinciale di Usb Lavoro Privato, Fabio Cocco, che spiega come la sigla sindacale, insieme alla Rete Iside e all'organizzazione studentesca Osa, dopo diverse segnalazioni, ha inviato a un laboratorio accreditato le mascherine chirurgiche prodott da Fca. 

Ne è emerso che, secondo le analisi dell'azienda Archa, quelle mascherine "non siano rispondenti ai requisiti di norma in tema di efficienza di filtrazione batterica (Bfe)".

Sottoposti a test di laboratorio, i dispositivi hanno dato valori di filtrazione oscillanti tra l’83,53 e l’86,39%. "Ma la norma Uni En 14683:2019 - contesta Cocco - stabilisce un limite di accettabilita? maggiore del 95% per le mascherine tipo I (due strati) e del 98% per il tipo II e IIR (tre e quattro strati). I test sono stati effettuati venerdi? 15 gennaio 2021, esponendo ad aerosol batterico la faccia interna del campione con un flusso di aspirazione di 28,3 litri/minuto".

"Insomma - accusa il sindacato - le mascherine acquistate a milioni dalla Protezione Civile e fornite ogni giorno alle scuole per garantire agli studenti e al personale insegnante, tecnico e amministrativo la possibilita? di stare a scuola in sicurezza non garantiscono il filtraggio necessario a proteggerli. Lo stesso vale per gli operai di Fca e delle aziende collegate, ai quali vengono fornite identiche mascherine, per le quali Usb si e? attivata sin da subito, segnalandole alle autorita? competenti territoriali e nazionali.
Usb, Rete Iside e Osahanno dato mandato ai propri legali di rivolgersi con urgenza alle autorita? giudiziarie competenti, al fine di verificare se nei fatti descritti siano ravvisabili gli estremi del reato di frode in pubbliche forniture e ogni altra ipotesi delittuosa in relazione al pericolo cagionato alla incolumita? pubblica, anche con riguardo agli omessi controlli dei dispositivi in questione, nonche? di verificare se dai fatti descritti sia derivato un danno per l’erario. Si chiedera? inoltre all’autorita? giudiziarie di adottare ogni provvedimento cautelare opportuno al fine di tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini".

La Usb chiede anche, "a tutela della salute delle persone coinvolte", di interrompere la distribuzione delle mascherine in Abruzzo.

I legali del sindacato chiederanno alla magistratura di valutare se sussistano "gli estremi del reato di frode in pubbliche forniture e ogni altra ipotesi delittuosa in relazione al pericolo cagionato alla incolumità pubblica, anche con riguardo agli omessi controlli dei dispositivi in questione, nonché di verificare se dai fatti descritti sia derivato un danno per l’erario", conclude Cocco.

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