Migranti positivi al Covid in Abruzzo, scatta l'esposto della Regione

Il presidente Marsilio ha detto di aver dato mandato all'Avvocatura regionale "per accertare le responsabilità di chi sta mettendo in pericolo la salute dei cittadini"

Scatta l'esposto sull'arrivo dei migranti in Abruzzo, alcuni dei quali risultati positivi al Covid 19, come il caso del centro di accoglienza di Gissi. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha annunciato di aver "dato immediata disposizione all'Avvocatura regionale di dare seguito alla richiesta di presentare un esposto denuncia al fine di accertare le responsabilità di chi sta mettendo in pericolo la salute dei cittadini".

La richiesta arriva dopo l'approvazione di una risoluzione che vede come primo firmatario il capogruppo della Lega, Pietro Quaresimale, sottoscritta anche dai consiglieri di Fratelli d'Italia Mario Quaglieri e Guerino Testa. Il documento "impegna il presidente Marsilio ad accertare eventuali responsabilità nelle situazioni di contagio nei centri di accoglienza migranti nel territorio regionale. Chiediamo al Governo - dice il consigliere - la sospensione da subito di ogni iniziativa di accoglienza di altri migranti in Abruzzo e, nel caso venissero accertate responsabilità, invitiamo Marsilio a costituire la regione parte civile per il ristoro dei danni subiti dalla Regione a seguito di questa situazione”.

Nel corso di una commissione consiliare speciale, stamani, sono stati ascoltati i sindaci delle località che ospitano i centri d'accoglienza, compreso quello di Gissi, Agostino Chieffo. Nella struttura in provincia di Chieti sono stati accertati 16 casi di positività, ma fortunatamente tutti gli operatori non sono rimati contagiati. Il centro d'accoglienza è costantemente sorvegliato dalle forze dell'ordine per evitare l'allontanamento delle persone in isolamento. 

"Il grido di dolore dei sindaci è stato unanime - dice Quaresimale sull'audizione in commissione - da Civitella del Tronto a Gissi, tutti hanno condannato la procedura del Governo nel distribuire questi migranti in piccoli centri, molti dei quali alla prese con il sisma, altri con importanti flussi turistici oggi interrotti, altri ancora tenuti all’oscuro di tutto e senza alcuna sicurezza dal punto di vista sanitario".

Il consigliere di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Sanità, Mario Quaglieri, accusa: “I Comuni sono stati abbandonati, tenuti all’oscuro di tutto, senza alcuna programmazione preventiva circa le operazioni di ‘accoglienza’ dei migranti fatti arrivare in Abruzzo, e lasciati ad affrontare una situazione emergenziale senza alcun tipo di supporto, anche di fronte all’evidenza dei numerosi casi positivi al covid che di giorno in giorno si stanno registrando. Di questo è stato capace il Governo nazionale che, con la sua dissennata politica sull’immigrazione, non sta generando accoglienza di migranti ma sta determinando un tentato massacro per tutti”.

"Tutto ciò - tuona - non può e non deve avvenire in un Paese civile che ha il dovere di tutelare i propri cittadini. La Regione si mette al fianco di tutti i sindaci dei Comuni che sono in allarme sicurezza, sollecitando in primis le prefetture affinché vengano adoperati tutti i mezzi per salvaguardare gli abruzzesi oltre che gli stessi migranti".

"Qualcuno - conclude Quaglieri - dovrà rispondere della gravissima situazione di pericolo in cui stanno sottoponendo l’Abruzzo”.    

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